Attore e doppiatore, l’artista romano si era trasferito a Magliano da decenni ed era diventato una figura familiare per tanti maglianesi. La pellicola con Banfi fu l’ultimo atto di una carriera lunghissima
Sono passati 40 anni dall’indimenticabile e improbabile salvezza della Longobarda guidata da mister Oronzo Canà, alias Lino Banfi. Uscì nelle sale il 26 ottobre 1984, infatti, “L’allenatore nel pallone”, film cult per gli amanti del calcio. Una pellicola immortale che in qualche modo è legata a Magliano.
Infatti, in una delle scene compare quello che per decenni qui tutti conoscevano come “Gino l’attore”, al secolo Luigi Pagnani Fusconi, classe 1927, per tutti appunto Gino. Quello fu il suo ultimo film della sua lunga carriera nel corso della quale aveva partecipato, come caratterista, a ben 52 film dal 1968 in poi.
Nella pellicola firmata da Sergio Martino interpretò il dottor Socrates, al quale mister Oronzo Canà si era rivolto, simulando un’appendicite, nella speranza di intercettare l’omonimo centrocampista della nazionale brasiliana, poi finito alla Fiorentina. Infatti, il fumantino allenatore interpretato da Lino Banfi nel film era stato spedito in Brasile a caccia dello straniero insieme a due improbabili intermediari interpretati da Gigi e Andrea.
La scena dell’ospedale e il volto familiare di Gino
Solo che una volta in sala operatoria – le scene furono girate all’interno di una clinica di Roma (Aurelia hospital) – si ritrovò di fronte un altro dottor Socrates. “Ma no es Socrates giocatore de football…” disse abbassando la mascherina al chirurgo. Ai maglianesi apparve subito un volto familiare: baffoni, occhiali con lenti scure, voce profonda che pronunciava parole in un portoghese maccheronico. Era Gino l’attore insomma.
“Io soy medico gastrico, lui medico ortopedico, è muy importante.” E poi la rappresaglia a scapito dell’allenatore quando scoprì che era italiano: “Io odio todos los italiano, portano via todos lo giocatore professionista per Italia. Delinquente!”
Una grande carriera da doppiatore

Insomma quando si parla di Socrates a qualcuno a Magliano l’associazione con quel film e soprattutto con Gino l’attore scatta automatica. Quello fu il suo ultimo film anche se la sua carriera artistica è stata legata principalmente all’attività di doppiatore. Film, serie e cartoni animati: lo spaventapasseri del Mago di Oz, il Grande Puffo, l’Orso Yoghi, Barney dei Flintstones, Pinotto di Gianni e Pinotto, solo per fare qualche esempio.
Nato a Roma, ha vissuto a Magliano dagli anni ’70 fino alla sua morte all’età di 82 anni. Quando nel 2008 uscì il sequel – “L’allenatore nel pallone 2” – che non ebbe lo stesso successo del film originale, aveva lasciato da 25 anni i set ed era già malato. Si spense a Magliano nel 2010.
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