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Arriva l’emporio cinese: trattative per aprirne uno a Magliano

Indiscrezioni vorrebbero una famiglia originaria della Cina legata ad altri commercianti intenzionata ad aprire il bazar. Finora nessun negozio “straniero” ha resistito a lungo nella cittadina

Il Dragone sta per arrivare anche a Magliano. I commercianti cinesi sono pronti a sbarcare nel comune che fa da porta della Sabina. Nessun ristorante, ma un mega emporio come quelli spuntati come funghi dappertutto negli ultimi 15 anni. Stanno ovunque intorno a Magliano. A Civita Castellana ce ne sono almeno cinque, un paio a Orte, poi Gallese, Forano, Narni. Ovunque tranne a Magliano. Ma, a quanto pare, ancora per poco.

A Palazzo Vannicelli non risultano comunicazioni

Dalle voci che circolano un mega emporio gestito da una famiglia cinese stabilizzata in zona già da tempo nascerà in un grande locale sfitto che fino a poco tempo fa ospitava un locale pubblico lungo la Circonvallazione. A Palazzo Vannicelli ancora non c’è nulla di ufficiale. Ma le trattative tra la proprietà del locale e i cinesi sarebbero in stato assai avanzato. A quel punto basta che in Comune arrivi la dichiarazione di inizio attività e il gioco è fatto.

Sarà come quelli di Sassacci e Centro Marcantoni

L’emporio dovrebbe essere sul modello di quelli presenti a Sassacci (sia nella zona industriale che al bivio) o al Centro Commerciale Marcantoni di Civita Castellana. Insomma uno di quei posti dove puoi trovare di tutto: dal caricabatterie e la cover del cellulare alle pentole, dal dentifricio alla cancelleria. E ancora: lampadine, vestiti, giocattoli, vernici, colle utensili. Un vero e proprio salvagente per chi ha bisogno di qualsiasi cosa all’ultimo momento. Infatti non è per niente inusuale incontrare maglianesi in uno di questi empori che, in grande, ricordano un po’ i bazar anni ‘50-’60.

Prime preoccupazioni tra i commercianti locali

Dalle indiscrezioni che abbiamo raccolto gli imprenditori pronti a investire a Magliano sarebbero legati a quelli che hanno già aperto attività simili a Civita Castellana. La notizia dell’arrivo dei cinesi sta in qualche modo agitando il mondo del commercio maglianese. C’è chi ha già espresso preoccupazione. Ma è difficile fermare l’onda che, come detto, è già una realtà consolidata in molti comuni vicini.

Tutti i tentativi precedenti all’emporio cinese

In ogni caso, almeno finora, le attività etniche non hanno avuto molta fortuna a Magliano. Negli anni scorsi per esempio hanno aperto due frutterie gestite da nordafricani, come accade in tanti altri centri abitati. Una, lungo la Circonvallazione, durò l’arco di qualche settimana; l’altra, in via Manlio, è stata aperta un paio d’anni per poi passare di mano a un commerciante che l’ha rilevata rilanciandola. Durò meno di un anno pure il supermercato rumeno in viale XIII giugno inaugurato oltre una decina di anni fa. Invece non c’è stato alcun tentativo di aprire minimarket etnici tipici che è invece un business in mano ai bengalesi già presenti a Civita Castellana e Orte.

newsletter 14 – luglio 2023