Massimo Lorenzoni, presidente storico, ha presentato la missione umanitaria in Africa durante un evento per celebrare il traguardo. Una pompa permette di dare acqua potabile a un intero villaggio
Festa grande per i dieci anni di Aiaq. L’Associazione italiana acque di qualità, che ha sede a Magliano e di cui Massimo Lorenzoni è presidente, ha raggiunto il traguardo della sua prima decade di attività. L’associazione un party organizzato lo scorso 20 ottobre ha voluto ripercorrere le tappe fondamentali di questi anni di impegno a favore della cultura del trattamento dell’acqua potabile tra gli operatori del settore Horeca, ma anche nel pubblico e nel domestico.
“Un gesto concreto per chi muore per acqua contaminata”
Per la serata sono stati quasi cento gli invitati tra cui, oltre naturalmente a tutti gli associati, anche alcuni dipendenti dell’Istituto Superiore di Sanità e i vertici di Acea. A intervenire sono stati Giorgio Temporelli, divulgatore scientifico e consulente tecnico di Aiaq e Luca Lucentini, direttore CeNSiA-ISS, ma soprattutto Massimo Lorenzoni che ha presentato l’ultimo importante progetto di Aiaq: un pozzo in Burkina Faso.
Il pozzo, come mostrato nel video che porta la firma, per il montaggio, del maglianese Mattia Bernabei, è già stato realizzato e sullo stesso è stata apposta la targa dell’Associazione. “Nel mondo un miliardo di persone vivono senza acqua potabile e molti, soprattutto bambini, muoiono per malattie contratte a causa di acqua contaminata – dice Massimo Lorenzoni – Per questo abbiamo deciso di compiere un gesto concreto in tal senso”.

Acqua potabile per un intero villaggio con una pompa
Gli associati di Aiaq, attraverso l’Associazione “12 scatti onlus”, hanno partecipato a una missione umanitaria per la realizzazione di un pozzo in Burkina Faso. Il pozzo garantisce l’estrazione di abbondante acqua dal sottosuolo e assicura acqua potabile ad un intero villaggio per soddisfare le esigenze della popolazione locale per almeno 10 anni e di abbeverare gli animali.
“La pompa manuale di sollevamento è stata dotata di una grossa ruota che facilita l’estrazione di acqua dal sottosuolo – spiega Lorenzoni – L’attivazione del pozzo e la raccolta dell’acqua sono momenti di grande importanza che si trasforma in una festa con canti e balli della popolazione. Sulla targa abbiamo fatto incidere una frase di Papa Francesco: ‘L’acqua è l’elemento più essenziale per la vita, dalla nostra capacità di custodirlo e di condividerlo dipende il futuro dell’umanità’. Per portare a termine questo nostro sogno ci siamo rivolti a una onlus che dal 2008 si occupa di iniziative umanitarie volte a sostenere le popolazioni più sofferenti dell’Africa che ringraziamo insieme al suo presidente Stefano Calcabrini”.
newsletter 16 – novembre 2023

