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Inaugurazione acquedotto: ancora rinvii per aumenti e materiali in ritardo

L’entrata in esercizio dell’allaccio al Peschiera potrebbe avvenire a febbraio. Ma non c’è certezza. Intanto è pronta una mostra sulla storia dell’acqua a Magliano. A dicembre divieto per eccesso di arsenico

Non solo sovracomunali, ma addirittura internazionali. Così si possono definire le cause del ritardo dell’inaugurazione del nuovo acquedotto di Magliano Sabina. Alla base di tutti i rinvii, che dall’estate hanno fatto scivolare la cerimonia in avanti nel tempo fino ad arrivare al 2023, ci sarebbero infatti le carenze di forniture di materiali causate dalla crisi internazionale connessa al conflitto tra Russia e Ucraina. 

Riunione per definire una data ancora incerta

L’ostacolo è emerso di nuovo anche all’ultimo incontro che si è svolto il 19 gennaio a Palazzo Vannicelli. Erano presenti, su invito del sindaco Giulio Falcetta, l’Aps, l’Ato3 e il Consorzio Media Sabina. All’ordine del giorno la messa in esercizio dell’acquedotto che dovrà collegare Magliano alle sorgenti del Peschiera. La data resta vaga, impossibile da fissare sul calendario, anche se la speranza è di riuscirci tra gennaio e febbraio.

Nuova ordinanza: arsenico trovato a 14µg

Intanto il 13 dicembre è stata emessa l’ennesima ordinanza di divieto di consumo di acqua per uso umano “per superamento dei limiti consentiti di arsenico”. Con il prelievo dalla fontanella pubblica di viale XIII Giugno del 29 novembre la Asl ha riscontrato la presenza di valori di arsenico pari a 14µg: troppo alti. Il divieto è stato revocato dopo cinque giorni, il 18 dicembre. L’arrivo dell’acquedotto attraverso il territorio di Calvi dovrebbe aiutare a risolvere questo problema come quello delle ataviche carenze di acqua, che talora si protraggono per giorni con grandi disagi e proteste.

Prima i prezzi alti, poi i ritardi nelle forniture

“I lavori sono terminati all’inizio di gennaio” annuncia il sindaco, Giulio Falcetta. “Purtroppo ci sono stati problemi contrattuali, anche a causa degli enormi aumenti determinati dai nuovi prezziari. Intorno a settembre siamo riusciti risolvere questo aspetto, ma poi sono seguiti ritardi significativi sulle ultime forniture. Ritardi comuni a quelli registrati in altri cantieri come, ad esempio, quello della scuola elementare”.

La storia dell’acqua a Magliano Sabina

E mentre si attende che arrivi l’acqua del Peschiera il Comune lavora a una mostra. “Quella che vogliamo preparare per la prossima primavera – spiega Falcetta – è dedicata al tema acqua. Il lavoro parte da un progetto finanziato dalla Regione Lazio sull’archivio storico. A seguito di una ricerca condotta sulla documentazione archiviata dagli anni ‘70 agli anni ‘80, sono stati rinvenuti degli interessanti documenti sugli acquedotti”.

La cerimonia di inaugurazione dell’acquedotto da Rio Fratta con la fontana comunale del 1864

Chi ha lavorato alla ricerca ha collegato questi documenti agli appunti di Guido Poeta che sono poi divenuti parte del nuovo libro “Storia di Magliano Sabina”, presentato lo scorso 15 gennaio. Sono stati recuperati disegni e documenti originali dell’acquedotto di Rio Fratta inaugurato nel 1864, del primo da Fabrica e quindi di quello degli anni ‘80.  È stata inoltre svolta una ricerca sugli acquedotti di epoca rinascimentale e romana. “Un bel lavoro” conclude il primo cittadino. “È ricco di materiale inedito, che racconta la storia degli acquedotti di Magliano insieme ad aneddoti e ‘cose’ molto simpatiche, che vorremmo presentare in coincidenza della cerimonia pubblica di inaugurazione della nuova conduttura”.

newsletter 08 – gennaio 2023