Una sede attrezzata, finanziata dalle donazioni dell’8 per mille dei maglianesi, eviterebbe disguidi come quello verificatosi a febbraio: la mancanza di un apparecchio ha danneggiato la raccolta
Si è conclusa con poche sacche raccolte e tanto amaro in bocca la giornata di donazione indetta dall’Avis per il mese di febbraio. Una giornata attesa con le più buone aspettative, come sempre accade a Magliano grazie alla larga partecipazione dei donatori, e che ha invece visto andare in scena un nuovo pasticciaccio per la mancanza di un semplicissimo apparecchio che mancava nel “pacco” preparato e spedito, a mezzo messo viaggiatore, dalla Asl di Rieti alla Casa della Salute nella quale si svolge la raccolta.
Abbiamo sentito il bisogno di scusarci con tutti i donatori e, in special modo, con quanti se ne sono tornati a casa senza donare, pur non avendo alcuna responsabilità sull’accaduto.
Danilo Cola
Immediate sono partite le scuse del consiglio direttivo dell’Avis locale che, suo malgrado, si è trovato nell’imbarazzo di gestire i tanti donatori arrivati di buon mattino. “Abbiamo sentito il bisogno di scusarci con tutti i donatori e, in special modo, con quanti se ne sono tornati a casa senza donare, pur non avendo alcuna responsabilità sull’accaduto”, dice il presidente della sezione locale Danilo Cola.
L’emoglobinometro fatto arrivare da Montopoli
Il fatto: poco prima delle 8 i volontari sono cominciati ad arrivare, ma il personale medico ed infermieristico si è subito accorto che nel “kit” arrivato da Rieti mancava un emoglobinometro. “In elenco avevamo trenta donatori che avrebbero dovuto donare nella fascia oraria tra le 8 e le 11.30. Purtroppo però la mancanza del piccolo strumento ha fatto partire solo alle 10.30 le donazioni e in molti se ne sono andati”, racconta Cola. Per cercare di rimediare, infatti, la Asl ha fatto venire l’emoglobinometro da Montopoli di Sabina, dove era in corso un’altra raccolta Avis.
L’idea di sfruttare le stanze dell’ospedale
“Quello che ci auguriamo – dice il presidente dell’Avis di Magliano Sabina – è che la Asl prenda seriamente in considerazione la proposta che come sezione abbiamo fatto e ci destini delle stanze presso l’ex ospedale dove allestire un punto di raccolta fisso. Abbiamo la possibilità di acquistare l’apparecchiatura e tutto il necessario per allestirlo”. L’idea dell’Avis di Magliano è stata già avanzata alla Asl in più occasioni, anche formalmente a mezzo pec. Ma per ora non è arrivata nessuna risposta. “Quello che ci auguriamo – conclude Cola – è che la Asl risponda presto e positivamente alla nostra richiesta. In questo modo ci sarà possibile investire a Magliano le somme che abbiamo raccolto negli anni, grazie anche alla generosità dei nostri concittadini che, da quando è possibile, hanno deciso di devolvere il proprio 8 per mille all’Avis locale”.
Una sezione attivissima con oltre 200 soci
La sezione di Magliano può vantare una lunga tradizione. Costituita nel 1991 con una ventina di soci ad oggi ne conta oltre 200. Sono considerati soci donatori tutti coloro i quali hanno donato almeno una volta negli ultimi due anni, gli altri possono essere soci collaboratori. La sezione organizza una raccolta al mese, oltre a quella che viene effettuata il 15 maggio in coincidenza della festa patronale di San Liberatore. In media vengono raccolte 20 sacche per ogni giornata.
newsletter 20 – aprile 2024
