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Cambiata l’insegna del “Marini”: da Casa della salute a Casa di comunità

MAGLIANO SABINA – Al via i lavori per l’installazione della risonanza magnetica nell’ex ospedale “Marzio Marini” che nelle scorse settimane ha cambiato di nuovo l’insegna: da Casa della salute a Casa di comunità. Cosa cambierà, almeno nelle intenzioni lasciate in eredità sulla carta, l’ha spiegato a Magliano la direttrice generale della Asl Marinella D’Innocenzo il 26 gennaio in sala consiliare, il giorno dopo che aveva annunciato le sue dimissioni anticipando la fine del suo contratto che era prevista alla fine dell’anno per andare in pensione.

Tuttavia la manager ha lasciato in eredità un piano di sviluppo per l’ex ospedale che come elementi principali prevede, a regime e sempre che qualcuno non decida di stracciare tutto, sei posti letto di chirurgia non complessa, 14 di medicina (legati all’ospedale “de’ Lellis” di Rieti), 40 posti di Rsa pubblici. “Per la residenza sanitaria assistita – spiega il sindaco Giulio Falcetta – il piano prevede che i lavori dovranno essere iniziati entro la fine dell’anno, i 6 posti chirurgia sono attivi mentre l’iter per la medicina è in fase avanzata, ovviamente vigileremo affinché in Regione, dopo le elezioni, vengano mantenuti gli impegni”.

Presto, forse già prima dell’estate, dovrebbe entrare in funzione la risonanza magnetica che sarà posizionata nei locali al primo seminterrato dove un tempo c’era la scuola infermieri e poi la farmacia. Visino alla fisioterapia, per intenderci. Inoltre è prevista l’istituzione di un ambulatorio per i disabili che saranno seguito con un percorso specifico che faciliterà prenotazioni e programmazione di visite ed esami. L’ambulatorio sarà collegato in futuro al centro diurno per disabili “Dopo di Noi” che dovrebbe nascere proprio nelle aree intorno all’ex ospedale. Saranno implementati i percorsi per le malattie croniche in base a uno studio epidemiologico che è stato commissionato dalla Asl.

Inoltre nella casa della comunità sarà allestita nell’arco di poche settimane la Centrale Operativa Territoriale. Si tratta di un call center dove sono a disposizione medici, infermieri e psicologi che coordineranno l’attività domiciliare e sul territorio pianificando i piani di cura per i pazienti del territorio del distretto della Bassa Sabina.

newsletter 09 – febbraio 2023