Press "Enter" to skip to content

Il caro energia elettrica rischia di rallentare il nuovo acquedotto

Entro la fine dell’anno le condotte di collegamento con il Peschiera dovrebbero entrare in esercizio, ma un ultimo ostacolo si prospetta nonostante oramai l’allaccio alla stazione di Colle Elmo sia cosa fatta

“Manca veramente l’ultimo miglio, speriamo per fine anno”. Il presidente di Aps Maurizio Turina sospira al telefono sebbene i lavori per l’allaccio al Peschiera siano quasi terminati. Magliano potrebbe avere la “nuova” acqua a inizio anno. Gli interventi per collegare il bottino di distribuzione del Consorzio Media Sabina alla stazione di Colle Elmo sono di fatto ultimati. Mancano i collaudi poi l’acqua inizierà, salvo ulteriori imprevisti, ad arrivare. Ma sui tempi potrebbe incidere il problema del caro energia.

L’aumento vertiginoso delle bollette investe anche i servizi

Infatti l’aumento vertiginoso delle bollette non è un problema che riguarda solo le famiglie alle prese con il forno e la lavatrice ma anche i gestori di servizi pubblici, come appunto quelli del servizio idrico. Basti pensare che solo per Aps la bolletta per la corrente elettrica – necessaria per pompe, stazioni di rilancio, depuratori, eccetera – è passata da un anno a un altro da 5 a 19 milioni e mezzo.

Interno delle Sorgenti del Peschiera (foto Acea)

Costi troppo elevati per il Consorzio? Dovrà intervenire Aps

Cosa c’entra tutto ciò con l’allaccio del Peschiera a Magliano? È un fattore di rilievo perché l’acqua arriverà attraverso il Consorzio Media Sabina che riunisce i comuni che, fino all’arrivo del gestore unico, si erano consorziati per la gestione del servizio. Un servizio che tuttora è attivo per gli impianti di quella zona, sempre con Aps che soprintende. Se l’aumento delle bollette è un macigno per Aps ,che tuttavia gestisce un territorio ampio (tutti i comuni reatini più parte della Sabina romana), per una piccola realtà come il Consorzio può rappresentare un problema davvero serio. Per questo, anche se finora non è stato ancora ufficializzato alcunché, potrebbe essere velocizzato l’iter del passaggio totale ad Aps anche per la gestione degli impianti. Un’operazione che, di rimbalzo, potrebbe rallentare proprio l’arrivo della nuova acqua.

(Nella foto di copertina un momento dell’inaugurazione del cantiere per il nuovo acquedotto)

newsletter 06 – novembre 2022