Press "Enter" to skip to content

Cimitero, muro del 900 a rischio. Canoni arretrati: cittadini chiamati a pagare

Palazzo Vannicelli alla ricerca degli eredi di defunti, anche dei primi del ‘900: nel 2023 previsti i lavori e i costi saranno a carico dei discendenti. Agli abusivi intanto arriva il conto: dai 2000 agli 8000 euro di arretrati

Tombe che rischiano di crollare, altre abbandonate e altre ancora “fuori regola”. L’ultimatum del Comune agli abusivi – “o vi mettete in regola o le salme finiranno nelle fosse comuni”– di cui abbiamo già raccontato è solo uno dei punti, forse il più impattante, del piano elaborato a Palazzo Vannicelli per mettere ordine al cimitero. Il “Dossier Camposanto” è sul tavolo del sindaco e degli assessori competenti di fatto da quando Giulio Falcetta è stato eletto sindaco. “Dobbiamo puntare al decoro del nostro cimitero e abbiamo previsto una serie di azioni per mettere ordine a una situazione che per certi versi è parecchio intricata”, dice il primo cittadino. 

Nel 2023 inizierà la fase della progettazione degli interventi che dovranno essere effettuati dai privati. Il Comune, però, a un certo punto interverrà in danno.

C’è urgenza di intervenire sull’ala più vecchia

Innanzitutto ci sono i problemi di stabilità e strutturali. Essi sono concentrati nella parte che sta a metà tra l’area storica e quella, verso il Giglio, più recente. Una serie di tombe e loculi dei primi del ‘900 che, in buona parte, è in stato di abbandono. Per questo circa un mese fa il Comune ha preso una decisione forte: sono stati pubblicati i nomi dei defunti presenti nei loculi in questione per mandare un segnale agli eredi affinché provvedano ai lavori di manutenzione. Quelle tombe stanno sul perimetro, più o meno a metà tra i due cancelli, e se non si interverrà in fretta il muro rischia di crollare sulla strada provinciale.

Il Comune pronto a farsi pagare le riparazioni

“Per questo motivo – spiega Falcetta – abbiamo ricercato in quel modo tutti gli eredi. Quasi la totalità delle persone interessate, infatti, ci ha contattato e insieme a loro stiamo valutando chi deve fare lavori di manutenzione e di quale tipo. Questa fase, per così dire, ispettiva terminerà in un paio di settimane. Nel 2023 inizierà la fase della progettazione degli interventi che dovranno essere effettuati dai privati. Il Comune, però, a un certo punto interverrà in danno”. Vale a dire che pagherà per chi non si fa trovare, ma poi chiederà indietro i soldi.  

Uno dei viali del cimitero di Magliano Sabina

Batoste per gli arretrati: previste rateizzazioni

C’è poi il complesso tema della regolarizzazione delle sepolture. Parliamo di centinaia di contratti scaduti o mai messi a posto. Gli uffici stanno cercando di rimettere insieme da anni la documentazione per verificare chi deve qualcosa al Comune e quanto. Non sono pochi, ad esempio, coloro che hanno cari che sono sepolti in loculi “provvisori” perché all’epoca non c’era posto e che poi, essendo diventate definitive le assegnazioni, ora devono saldare il debito a partire dalla data della sepoltura. Si tratta di cifre che vanno dai 2000 ai 7-8000 euro e che le famiglie si ritrovano a dover pagare all’improvviso (o quasi perché era noto che prima o poi il conto sarebbe arrivato). Va detto che vengono concesse delle rateizzazioni.

Operazione decoro: arrivano luci e staccionata

“La grande partita – aggiunge il sindaco – sarà quella dell’informatizzazione della gestione del cimitero, dalle tombe alla manutenzione, un percorso che abbiamo iniziato e che contiamo di terminare prima possibile. Non è facile visto che la documentazione non è facile da ricostruire ma dobbiamo farcela”.  Tutta l’operazione del cimitero punta al decoro. Ed è per questo che sono previsti anche dei lavori per migliorare l’efficienza della struttura: nel 2023 inizieranno i lavori per la nuova illuminazione a led (anche per le luci votive) e sarà sostituita la staccionata nei due ingressi. 

newsletter 07 – dicembre 2022