Il documentario ideato e scritto da Paolo e Francesco Di Basilio è diventato un video di 48 minuti. Le origini, le vicende personali e artistiche, la formazione di uno dei gruppi musicali storici di Magliano Sabina
Quarantotto minuti che durano un attimo e restano a lungo nel cuore. Il docufilm “Memories – Diario di un viaggio. Passione, amicizia e complicità. La storia del CTF Group” è approdato su Youtube. Ed è arrivato sul canale di Paolo Di Basilio, che lo ha ideato e realizzato assieme al fratello Francesco, in un formato ridotto – di 48 minuti appunto – rispetto all’originale di oltre un’ora e mezza. Un film che è stato proiettato una sola volta, in largo Cardinal de Lai a Magliano, nel luglio 2019.
Mio fratello parlò di un libro, poi riprendemmo la prima intervista a Carlo con il cellulare. E fu allora che scegliemmo il docufilm.
Paolo Di Basilio
Quella che scorre sullo schermo, raccontata dalla voce di Raffaella Di Claudio, non è solo una storia di un gruppo musicale nato negli anni 70 e che si accinge a celebrare cinquant’anni di attività. È anche, e forse soprattutto, la storia di amicizie, di passioni e di vita dei tre componenti – Carlo Tondinelli (chitarra), Toni Avenoso (batteria) e Fabrizio Nesta (basso) – e del loro entourage. Già, perché tra le righe del pentagramma – la colonna sonora è tutta made in CTF – si scorgono le esistenze di ragazzi, poi uomini, con i loro sogni, difficoltà, soddisfazioni. Se fosse stato un’opera letteraria, il documentario dei gemelli Di Basilio sarebbe stato un romanzo di formazione.
Un’idea nata con il quarantennale del gruppo
“L’idea di girare ‘Memories’ nacque intorno al 2014, parlando del quarantennale del gruppo”, racconta Paolo Di Basilio. “Non ricordo bene, probabilmente mio fratello parlò di un libro, poi riprendemmo la prima intervista a Carlo con il cellulare. E fu allora che scegliemmo il docufilm, anche perché in quei tempi su Sky andava in onda un documentario sui Genesis. Avevamo tanti ricordi nostri, legati soprattutto a zio Fabrizio Nesta, e scrivemmo i testi. L’idea piacque a Carlo e a Toni e iniziammo la lavorazione”.

Chi vive a Magliano Sabina tende a considerare i CTF un’istituzione culturale del luogo. Un punto fermo che ha avuto sempre la sua radice in un garage. Non per omaggiare una certa tradizione americana che vuole le migliori idee – da quelle musicali e quelle tecnologiche – nascere in un garage. È invece una sorta di Isola che non c’è, come racconta il documentario “Memories”, nella quale si vive una sorta di infinita giovinezza musicale. Ma i CTF non sono diventati subito i CTF group.
A raccontarlo sono infatti i vari capitoli del docufilm: si parte dalla genesi, che non fu subito legata a jazz e dintorni, in una stagione dove musica e rock erano sinonimi per poi passare alle varie tappe. E via via sul video – e nel sonoro – scorrono le prime esperienze musicali, l’arrivo di un sassofonista che fa aprire prospettive free, le registrazioni a Villa Adriana e gli anni 80. Periodo questo nel quale i giovani musicisti si trovano a confrontarsi in altre formazioni con le piazze, con passaggi in Rai (anche nel mitico Tandem di Fabrizio Frizzi), come professionisti, suonando anche con big di quella stagione e delle successive. C’è l’incontro con Noemi Nori, il primo disco nel 1999 (“Memories”), la collaborazione con la Mirabilis Teatro Societas. L’arrivo di Carlo Alberto e il secondo cd “Still on a journey” via via fino ai giorni di oggi.
Una grande quantità di immagini e suoni
La produzione del docufilm iniziò nel 2015 e si interruppe per la scomparsa improvvisa di un amico che collaborava alla realizzazione. “Una cosa che vogliamo sottolineare – prosegue Paolo Di Basilio – è che per quel lavoro raccogliemmo tantissimo materiale. Riprese vecchie e nuove. Si consideri che solo le interviste originali a Carlo, Toni, Fabrizio e Carlo Alberto sono quasi 30 ore di file, poi abbiamo centinaia di foto, nuove e d’archivio, decine di tracce audio. Quattro ore di registrazioni di narrato, documenti, spartiti. E sta tutto conservato in due dischi esterni da 500 giga l’uno”. E che ora è divenuto un godibile racconto di 48 minuti su Youtube.
newsletter 16 – novembre 2023

