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È emergenza pediatra, genitori costretti a far curare i bambini dai privati

Esplode la protesta di papà e mamme alle prese con l’influenza e un servizio sostitutivo insoddisfacente. Non si riesce a trovare un medico al posto della dottoressa Pagano. Una speranza dal bando di febbraio

Dal 1° novembre 2022 i piccoli pazienti di Magliano sono senza pediatra. La dottoressa Federica Pagano, medico incaricato, ha rinunciato all’incarico per ragioni familiari e il servizio di pediatria è stato affidato all’ambulatorio pediatrico della Casa della Salute nell’ex “Marzio Marini”. Come è andata in questi mesi? “Il servizio è stato insoddisfacente”, protestano i genitori. I medici indicati nei giorni prestabiliti nel calendario delle visite non sono sempre stati presenti e per sicurezza, prima di portare i bambini in ambulatorio, papà e mamme sono stati consigliati di chiamare per avere conferma della presenza o meno del pediatra in ospedale.  Uno dei due medici che erano presenti con regolarità, il dottor Sabha Mazin, è poi andato in pensione la settimana di Natale. Risultato? I genitori si sono trovati in difficoltà, alle prese con l’epidemia di febbre, bronchiti e polmoniti infantili.  

Un nuovo calendario, ma con tre medici diversi

Il direttore sanitario Assunta De Luca

Il nuovo calendario di visite, apparso da qualche giorno fuori dall’ambulatorio, prevede che il lunedì e il giovedì, dalle 9 alle 12, sarà in servizio la dottoressa Daniela Toscano, mentre il martedì dalle 10 alle 13 riceverà la dottoressa Simona Pagnani Fusconi. E ancora il mercoledì dalle 12 alle 13 il dottor Stefano Marci, il giovedì, dalle 15 alle 18, di nuovo la dottoressa Pagnani Fusconi. Non ci vuol molto a dedurre che non è stato ancora nominato il nuovo pediatra. E bisogna dire che sotto le feste c’è stata una mobilitazione di genitori per presentare un esposto ai carabinieri. Il direttore sanitario aziendale della Asl di Rieti, la dottoressa Assunta De Luca, ha scritto una lettera il 20 gennaio nella quale chiede la “massima comprensione e collaborazione” aggiungendo di rappresentare ai cittadini “il nostro massimo impegno per individuare la figura professionale richiesta”.

“Non c’è la continuità di un solo specialista”

“Nessuna autorità ha comunicato il nuovo orario di visite, ci si è limitati al passaparola fra mamme”, aveva raccontato a Incontri nei giorni precedenti la madre di una bimba di quattro anni.  “Questo calendario di visite non garantisce la continuità assistenziale che necessita un bimbo” contesta un’altra mamma, con una piccola di neanche un anno. “Soprattutto nei primi mesi di vita, il pediatra deve vedere il piccolo ogni mese, pesarlo, effettuare le misurazioni, verificare costantemente la crescita, dirigere lo svezzamento, disporre il piano vaccinale e tante altre attività che non possono essere svolte da pediatri diversi a ogni visita. Ogni volta i genitori devono presentare il proprio figlio allo specialista, i nostri piccolini non possono essere abbandonati nei primi mesi di vita”.  

“Ogni specialista che visita i pazienti in ambulatorio prescrive la propria cura e i propri consigli. Non sempre sono della stessa natura, noi genitori non sappiamo come comportarci”

“Ogni specialista che visita i pazienti in ambulatorio prescrive la propria cura e i propri consigli. Non sempre sono della stessa natura, noi genitori non sappiamo come comportarci” lamenta un’altra mamma. “Per le emergenze dobbiamo rivolgerci al pediatra privato” interviene un papà. “È ormai unico specialista di riferimento, che dobbiamo pagare di tasca nostra. E i medicinali prescritti dal medico privato, ad esempio l’antibiotico su ricetta bianca, si pagano. Considerando che abbiamo due bambini, l’economia familiare ne risente”.

È un coro: “Il pediatra deve essere nominato al più presto, Magliano non può essere privato di questo servizio”. “Non dobbiamo essere costretti a emigrare sanitariamente in altri paesi del circondario o ad affidare i bambini maggiori di sei anni al nostro medico curante”. “Serve un pediatra con incarico stabile, che conosca i bambini, che effettui visite a domicilio, è surreale che una bambina piccola, con la febbre alta, debba essere portata in ambulatorio”.  

Il sindaco: “Sto cercando un pediatra da far venire qui”

“La Asl ha rinnovato il servizio di ambulatorio pediatrico presso la Casa della Salute perché né l’Asl né la Regione lazio riescono a nominare un pediatra condotto. Un medico aveva accettato in via di massima ma non ha poi confermato la disponibilità”, spiega il primo cittadino Giulio Falcetta. “Sto telefonando per cercare un pediatra ma non ne ho trovato ancora nessuno, purtroppo c’è una carenza importante di questa figura medica in tante nostre realtà locali”.  

La carenza di medici colpisce tutto il Lazio

Il problema della carenza di pediatri, così come quella dei medici condotti, sta affliggendo l’intera Regione. Tuttavia per Magliano la Asl ha fatto due tentativi per cercare di colmare il buco: al secondo tentativo sembrava aver accettato un pediatra romano che tuttavia, proprio quando stava per prendere servizio, ha ricevuto una chiamata in un ambulatorio vicino alla sua residenza e ha declinato “l’offerta” maglianese.  

A febbraio ci sarà il nuovo bando e la nuova graduatoria regionale. Speriamo di poter avere il pediatra attingendo da quella lista. 

Giulio Falcetta

Il sindaco ha provato a sentire anche diversi colleghi dei comuni vicini, pure del Viterbese, per cercare di colmare la lacuna magari con una convenzione tesa a condividere i professionisti di questi comuni. Ma anche intorno a Magliano c’è carenza e dove il pediatra c’è lavora a tempo pieno e non può essere condiviso. “A febbraio ci sarà il nuovo bando e la nuova graduatoria regionale”, conclude Falcetta. “Speriamo di poter avere il pediatra attingendo da quella lista”. 

(Interviste ai genitori di Paola Acquapendente)

newsletter 08 – gennaio 2023