Magliano cessa di essere una piazza politica che anticipa le tendenze nazionali. I risultati sono gli stessi, come ordine di piazzamento, di quelli italiani. Ma FdI raccoglie uno straordinario 35%, il doppio del Pd che resta stabile
Un tempo Magliano anticipava le tendenze politiche nazionali, ora le segue. I risultati delle politiche 2022 all’apertura delle urne il 25 settembre sono infatti identici a quelli nazionali. L’ordine di consensi dato ai partiti dai maglianesi è infatti uguale a quello italiano: primo il partito della Meloni, con percentuali del 35% sia alla Camera che al Senato, secondo il Pd, con il 17% circa in ambo le camere, terzo il Movimento 5 stelle, con il 14% circa in ciascuna camera. Fuori “dal podio” la Lega, 10% circa per Camera e Senato, quinto partito Forza Italia con il 7% circa, in tutte e due le camere, poi Calenda-Renzi con il 6% circa in tutti e due i rami del Parlamento.
Quello di Fratelli d’Italia è il miglior risultato in termini percentuali dal 1990 ad oggi. Per ritrovare cifre superiori bisogna tornare al periodo 1953-1987, quando in tutte le elezioni alla Camera fu primo il Pci.
La tendenza rispetto alle precedenti politiche
Anche la tendenza rispetto alle politiche del 2018 è la stessa che si registra a livello nazionale: Fratelli d’Italia guadagna 28 punti percentuali, cioè 460 voti in più alla Camera e 465 al Senato, molti di più di quelli persi da Lega e Forza Italia, che cedono rispettivamente circa 190 e 160 voti in entrambe le camere. In particolare di circa un -8% il partito di Salvini e di un -7% quello di Berlusconi. Tuttavia è la percentuale di voti sul totale che fa del successo di Fratelli d’Italia qualcosa di impressionante: nel 2018, il Movimento 5 Stelle fu primo a Magliano con il 36% circa in ambo la camere, oggi quello della Meloni è primo partito con il 35%, a conferma che la destra ha assorbito voti non solo dagli alleati ma pure dai grillini.
- Lo scrutinio per la Camera del 25 settembre 2022 a Magliano Sabina
- Lo scrutinio per il Senato del 25 settembre 2022 a Magliano Sabina
Il miglior risultato percentuale dal 1990 a oggi
Quello di Fratelli d’Italia è il miglior risultato in termini percentuali dal 1990 ad oggi. Per ritrovare cifre superiori bisogna tornare al periodo 1953-1987, quando in tutte le elezioni alla Camera fu primo il Pci con risultati tra il 41 e il 46% (record nel 1963 alla Camera). Anche nel 1992,1994, 1996, 2001 e 2006 il primo partito è stato sempre Pds-Ds-Ulivo-Pd, ma con percentuali più basse di quelle prese il 25 settembre a Magliano dal partito di Giorgia Meloni.

Il Pd tiene botta rispetto al risultato del 2018
E il centro-sinistra? Il Pd è il primo partito dell’alleanza con un 16% circa in entrambe le camere, un risultato quasi identico a quello di cinque anni fa in percentuale, con 286 voti alla Camera e 278 al Senato, facendo registrare una sostanziale tenuta rispetto al 2018 (circa uno 0,5% in meno). Molto curioso il dato dell’alleanza Sinistra Italiana + Verdi: alla Camera, nel 2018, la lista “Liberi e Uguali” prese 43 voti, quest’anno 42, con una percentuale che resta del 2% circa in ciascuna camera.
La frana del Movimento 5 stelle: fino a -510 voti
Il Movimento 5 stelle frana letteralmente: perde 510 voti alla Camera e 432 al Senato, passando dal 36% circa al 14%.Per quanto riguarda la performance del cosiddetto “Terzo Polo”, il numero di consensi è di 111 voti alla camera e 109 al Senato per una percentuale in linea con quella nazionale: 6,5%.

Nessun candidato si è fatto vedere a Magliano
Sarà curioso vedere se questo voto produrrà cambi di casacca in consiglio comunale, soprattutto nella minoranza che alle amministrative si presentò con il simbolo della Lega, partito che ha fatto registrare un clamoroso calo di consensi anche a livello nazionale. Da ultimo, una constatazione: questa campagna elettorale è stata praticamente inesistente a Magliano. Nessun candidato al Parlamento ha infatti tenuto un comizio nella cittadina e l’arrivo di una consultazione elettorale si è a malapena avvertito grazie a qualche timido volantinaggio. Si ha notizia di un solo candidato che ha fatto visita a conoscenti, lasciando un po’ di materiale. Il tempo dei militanti che facevano la campagna elettorale “porta a porta” sembra dunque definitivamente tramontato e forse, il 35% di astensionismo registrato in un comune piccolo come Magliano, è causa ed effetto anche di questo.
newsletter – settembre 2022

