Cinque erogatori Tower della “maglianese” Acqua Sì hanno distribuito acqua pubblica depurata con uno scarto termico di 5-6 gradi rispetto all’acquedotto in tempo reale. Otto punti nell’area food per 2.200 ospiti
Agli Europei Under 18 di atletica che si sono svolti a Rieti dal 16 al 19 luglio l’acqua non era un dettaglio marginale. Sul campo di gara, sulle piste di allenamento e nell’area di attesa erano posizionati cinque erogatori Tower di Acqua Sì, green partner ufficiale della manifestazione. Dai distributori dell’azienda guidata da Massimo Lorenzoni uscivano due tipi di acqua: naturale refrigerata e naturale a temperatura ambiente controllata.
Il nodo del salto termico
Per gli atleti di alto livello la seconda opzione era quella più delicata. “L’impianto ha lavorato in modo da fornire dinamicamente acqua naturale con 5-6 gradi in meno rispetto a quella che in quel momento sarà misurata nell’acquedotto”, ha spiegato Massimo Lorenzoni. L’obiettivo era evitare il cosiddetto salto termico, cioè uno scarto brusco tra la temperatura corporea dell’atleta e quella del liquido ingerito. Una tecnologia sviluppata proprio per andare incontro alle esigenze dello sport.
Villaggio, 2.200 persone da dissetare
Acqua Sì non si è fermata al campo di gara. Nell’area food del villaggio erano presenti otto punti di erogazione di acqua depurata e refrigerata, disponibile anche frizzante, per i pasti delle 2.200 persone ospitate. Le borracce in distribuzione ai concorrenti erano personalizzate con i loghi dello U18 European Athletics Championships Rieti 2026 e di Acqua Sì.
Un ritorno dopo tredici anni
Non è la prima volta che gli impianti di Acqua Sì sono entrati in una competizione europea di atletica a Rieti. Gli stessi sistemi di distribuzione erano stati presenti anche agli Europei del 2013, tredici anni fa. ll coordinamento tecnico delle installazioni agli Europei 2026 e la messa a punto è stata curata da un maglianese doc: Marco Agnesi.
Incontri newsletter 42 – giugno luglio 2026

