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Il calcio per non vedenti con la regia di Urbanetti al Festival del cinema

La pellicola frutto di un progetto durato quattro anni racconta la storia di una particolare squadra di calcio a cinque: quattro dei giocatori non vedono. Autore il figlio del maglianese Sergio Urbanetti

Il calcetto come riscatto sociale. C’è anche un po’ di Magliano nel docufilm “Quattro quinti” il docufilm sul calcio per non vedenti che è stato presentato a fine ottobre al Festival del cinema di Roma che è candidato nella sua categoria al David di Donatello. A firmarlo è un autore e regista romano di origini maglianesi, Stefano Urbanetti, figlio di Sergio Urbanetti.

Vincenzo e Peppe hanno segnato le stesse reti di Totti e Batistuta, ma con una piccolissima differenza: che loro sono stati per tutta la vita non vedenti.

Stefano Urbanetti

Il docufilm racconta il quotidiano della ASDD Roma 2000, la squadra di calcio a 5 non vedenti della Capitale e raccoglie le testimonianze e i racconti di ognuno di loro. Un universo fatto di sensazioni e di suoni che sostituiscono la vista: il pallone è pieno di placche di metallo che lo fanno suonare come una maraca e lo rendono “visibile” ai giocatori. La pellicola è stata proiettata il 20 ottobre alla Sala Teatro Studio dell’Auditorium del Parco della Musica, il 21 ottobre al Cinema Giulio Cesare e il 23 ottobre al Nuovo Cinema Aquila. Un progetto che ha avuto una genesi durata ben quattro anni. “Il risultato finale è tutto merito dei protagonisti. Io mi sono semplicemente limitato a raccontare la splendida storia del loro vissuto” ha dichiarato alla stampa il regista. 

Vincenzo Censi, il capitano, e Giuseppe Checchi, il bomber, sono due fuoriclasse assoluti” ha raccontato Urbanetti sui social. “Nella loro carriera hanno rappresentato l’Italia non vedenti in competizioni continentali, campionati mondiali ed europei, dove hanno segnato centinaia e centinaia di goal. Checchi è stato uno dei pochi attaccanti non vedenti che giocava spalle alla porta alla pari di Babis Tokatlidis e Censi è stato per un lungo periodo uno dei giocatori più forti d’Europa insieme a David Clarke. Vincenzo e Peppe hanno segnato le stesse reti di Totti e Batistuta, ma con una piccolissima differenza: che loro sono stati per tutta la vita non vedenti”.

newsletter 16 – novembre 2023