Per l’impianto sarà necessario oltre un milione e 300 mila euro. Concesso dalla Presidenza del Consiglio un fondo di 700 mila euro. La struttura avrà caratteristiche modulari e servirà anche le scuole
La piscina di Magliano Sabina è stata finanziata per la metà del costo dalla Presidenza del Consiglio dei ministri con 700 mila euro. Nelle intenzioni dell’amministrazione comunale dovrebbe trattarsi di una struttura con copertura modulare – simile a quella fatta per il campo da tennis – da poter mettere a servizio anche delle scuole.
Il sindaco Giulio Falcetta tiene a ricordare come nel settembre del 2023, insieme all’ora vice sindaco Emanuele Eroli, furono impegnati fino a notte fonda per confezionare e presentare la domanda di contributo al bando “Sport e Periferie” pubblicato da Palazzo Chigi.

La Giunta ha poi approvato a fine 2023 il piano triennale delle opere. Nel documento si prevedeva la piscina in località Muci, vicino al campo sportivo e del palazzetto dello sport. Il costo previsto supera il milione e 300 mila euro è sarà distribuito su tre anni: 500 mila euro quest’anno, altri 500 mila nel 2025 e il resto nel 2026. Nelle tabelle si specificava che entro il 2024 è previsto di avviare la procedura per l’affidamento.
Magliano Sabina tenta dunque la carta della piscina, nella consapevolezza che non sarà facile. Le piscine della zona hanno una storia complicata, segnata da difficoltà gestionali ed economiche. Numerosi impianti, come quelli di Otricoli, Calvi dell’Umbria e Stimigliano, infatti sono stati chiusi nel corso degli anni. Anche la vasca coperta di Civita Castellana è rimasta inagibile per una decina d’anni a causa di lavori di ristrutturazione. Tuttavia, esistono eccezioni come la piccola piscina di Collevecchio e l’impianto coperto di Selci, che hanno resistito nonostante le sfide.
Incontri newsletter 23 – luglio 2024
