Al via un corso di una disciplina che insegna a sforzare sempre meno il corpo e il corretto utilizzo delle articolazioni, soprattutto delle gambe. Il maestro Fabio Pandolfi: “C’è un continuo esercizio mentale che può aiutare la memoria e il ragionamento”
Se “Centro anziani” vi fa pensare solo a un mazzo di carte e una partita a bocce allora non conoscete quello di Magliano. Di certo le due attività, da sempre emblema di passione ed aggregazione non mancano, ma in questo circolo di aggregazione c’è anche tanto, tanto di più. E la proposta “benessere” continua sempre a crescere e a diversificarsi.
Complice forse il giovane staff del direttivo, o forse la voglia sempre più forte dei giovani della “terza età” di sentirsi bene con se stessi prendendosi sempre più cura del proprio corpo, fatto sta che da qualche mese a questa parte le proposte del Centro puntano sempre più al benessere fisico. Ora, la nuova frontiera è rappresentata dalle arti marziali.

La giornata di presentazione del corso, tenuto dal maestro Fabio Pandolfi, si è tenuta in pineta e ha visto una buona partecipazione. Curiosità e voglia di provare che è stata confermata anche nella prima data del vero e proprio corso partito il 6 novembre.
Ma l’arte marziale è davvero adatta ai nonni maglianesi? A fornire una risposta affermativa è lo stesso maestro Pandolfi che dice: “Il Taijiquan è un’arte ben collaudata nel tempo, abbiamo testimonianze storiche dei benefici che le persone hanno riportato in tutte le età. La pratica del Taiji Quan esercita delicatamente sia il corpo che la mente e insegna a far fluire le proprie energie”.
“È molto particolare perché non si impiega l’uso dello sforzo fisico durante gli esercizi, anzi ci insegna a sforzare sempre meno il corpo e il corretto utilizzo delle articolazioni, soprattutto delle gambe. C’è un continuo esercizio mentale che può aiutare la memoria e il ragionamento, aspetto molto delicato e importante da mantenere ad ogni età. Ci si relaziona con gli altri e permette di far praticare insieme persone di età diverse, favorendo lo scambio relazionale tra generazioni”.
Incontri newsletter 34 – novembre 2025

