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Grandine, quasi un milione di danni. Coldiretti: “Chiediamo stato di calamità”

Distrutte le colture di mais, erba medica, cereali, vigneti e uliveti. “A rischio anche il foraggio per il bestiame”. Allagamenti nella zona della Flaminia, frane a Pietrini, Colle Sala e Santa Eugenia

La grandine ha devastato le coltivazioni di Magliano Sabina. Una grandinata si è abbattuta sul territorio maglianese nel pomeriggio del 23 maggio. Quasi mezzora di perturbazione violentissima con pezzi di ghiaccio grandi come noci che hanno distrutto i raccolti. La conta dei danni è drammatica e a farla è la Coldiretti. Secondo una prima stima della federazione provinciale di Coldiretti, i danni ammontano ad oltre 900 mila euro. Distrutte le colture di mais, erba medica, cereali, vigneti e uliveti, oltre agli erbai. Un bilancio provvisorio che è destinato a salire. Il sindaco Giulio Falcetta si è detto pronto a chiedere lo stato di calamità naturale per far avere dei ristori alle imprese danneggiate.

Allarme per gli allevamenti: mancherà il foraggio

Le ripercussioni dei danneggiamenti cadranno su diversi settori dell’agricoltura, tra cui la zootecnia.
“Le aziende avranno grosse difficoltà – presidente della sezione di Coldiretti a Magliano Sabina, Federico Nesta – anche per l’alimentazione del bestiame a causa delle coltivazioni foraggere andate distrutte”. “Una situazione che rischia di compromettere seriamente i raccolti del nostro territorio – spiega il presidente di Rieti, Alan Risolo – con pesanti ripercussioni per le nostre aziende, già colpite dalle numerose difficoltà che si sono susseguite in questi anni, dalla pandemia all’aumento dei costi delle materie prime, fino ai cambiamenti climatici. La zona maggiormente colpita è stata quella di Magliano Sabina, dove lo scenario è decisamente preoccupante”.

Le aziende avranno grosse difficoltà anche per l’alimentazione del bestiame a causa delle coltivazioni foraggere andate distrutte

Federico Nesta


Allagamenti in zona Flaminia, frane a Colle Pineto e Pietrini

La richiesta di Coldiretti Rieti è quella dello stato di calamità per supportare le aziende colpite. “Abbiamo subito chiamato il sindaco di Magliano Sabina, Giulio Falcetta – spiega il direttore di Coldiretti Roma, Giuseppe Casu – il quale ci ha confermato di essersi già attivato per avviare le procedure necessarie a chiedere lo stato di calamità, fondamentale a seguito degli ingenti danni registrati e ancora in via di quantificazione, per dare un sostegno alle nostre aziende agricole”.

Ci sono stati anche altri danni specialmente nella zona della Flaminia dove diverse attività, cantine e rimesse sono state allagate. In un immobile ci sono stati anche dei crolli del controsoffitto. Si sono verificate delle frane lungo le strade di Colle Pineto e Pietrini oltre che nella parte bassa di Santa Eugenia.

newsletter 12 – maggio 2023