Il dato emerge dalle dichiarazioni fiscali riferite al 2022. Ma a Magliano la media dei guadagni di 17.781 euro annui pro capite è inferiore del 18% rispetto a quella nazionale. A Poggio Mirteto arriva a 19.174
Ad aprile il Ministero dell’Economia ha pubblicato i dati relativi alle denunce dei redditi 2023, quindi relative ai “guadagni” dei contribuenti del 2022, per ogni comune e per Magliano ci sono buone notizie: il reddito medio dichiarato da 2.423 contribuenti è pari a 17.781 euro, il 4,9% in più dell’anno precedente. Un trend che si conferma in ascesa, passato lo shock della pandemia, considerando che anche nel 2021 i redditi erano aumentati del 3,9% rispetto al 2020. Complessivamente, l’imponibile dichiarato a Magliano è pari 43 milioni di euro, circa 250 mila euro in più rispetto all’anno precedente.

La notizia è sicuramente buona, anche se non vanno dimenticati due fattori: il reddito medio dei maglianesi resta inferiore a quello della media nazionale e, pur essendo la crescita in percentuale sicuramente importante, non va messo da parte che l’inflazione, cioè l’aumento di prezzi, erode il potere di acquisto in modo consistente. Nel 2022, infatti, il reddito medio dei contribuenti italiani si è attestato a 21.752 euro, in crescita di 1.007 euro rispetto ai 20.745 euro del 2021: la differenza tra il reddito medio di un maglianese e quello nazionale è pertanto pari a 4.000 euro, il 18% in meno di quanto guadagna mediamente un connazionale.
I comuni del circondario sono come Magliano
Ma come si legge la notizia rispetto ai comuni limitrofi? A Otricoli i 1.253 contribuenti fanno registrare un reddito medio pari a 17.506 euro, a Calvi dell’Umbria il reddito medio di 1.307 dichiaranti è pari invece a 17.148 euro. E negli altri due comuni dell’unione? Collevecchio ha un reddito medio di 17.227 euro per 1.102 contribuenti, Stimigliano riporta invece un reddito medio di 17.354 euro per 1.412 dichiaranti. L’”eterna rivale” Poggio Mirteto resta più ricca di Magliano: con una media di 19.174 euro per 4.178 dichiaranti, un mirtense è mediamente più ricco di un maglianese di circa 1.400 euro all’anno.
Inutile dire che all’aumento dei redditi corrisponde un aumento delle imposte che stato, regione e comuni riscuotono, per questo motivo l’aumento del reddito dei maglianesi è salutato con soddisfazione sia dal comune sia dalla regione: nelle casse di Palazzo Vannicelli, l’addizionale comunale ha fruttato 319.377 euro per il 2022 contro un gettito di 302.039 euro del 2021; la Regione Lazio, grazie all’addizionale regionale, ha riscosso 798.901 euro sui redditi 2022 contro un gettito di 738.594 euro dei redditi 2021.

In otto hanno un reddito medio di circa 170 mila euro
Quando parliamo di questi dati, dobbiamo tenere sempre presente che stiamo trattando di “medie” cioè una frazione tra un importo complessivo ed il numero totale dei dichiaranti. Ricordate la storia del pollo di Trilussa? Guardando la distribuzione dei contribuenti maglianesi per fasce di reddito, si capisce bene che resta una cittadina dove il ceto medio è in sofferenza: le fasce di reddito che vanno da 0 a 10.000 euro e da 15.000 a 26.000 rimangono le più popolate rispettivamente con 698 e 727 contribuenti (da 10.000 a 15.000 invece sono in 373). In 40 dichiarano da 55.000 a 75.000 euro, in 23 da 75.000 a 120.000 euro mentre quelli che dichiarano oltre 120.000, beati loro, sono solo 8 e per un reddito complessivo di 1.358.909 (con una media di circa 170 mila euro a testa). Come scrisse Trilussa: “Me spiego: da li conti che se fanno seconno le statistiche d’adesso risurta che te tocca un pollo all’anno: e, se nun entra nelle spese tue, t’entra ne la statistica lo stesso perch’è c’è un antro che ne magna due”.
newsletter 21 – maggio 2024
