Fino a 24 bambini probabilmente dai sei mesi, con orari mattutini o a giornata intera. Le rette legate al reddito e all’orario, con compartecipazione pubblica. Il sindaco Falcetta: “Un sostegno alle coppie”
Con la posa del tetto il nuovo nido comunale sembra sempre più vicino. “Un avanzamento concreto – dice soddisfatto il sindaco Giulio Falcetta – che ci consente di ipotizzare un’apertura tra settembre ed ottobre 2026”. Per i neogenitori, dunque, dal prossimo autunno anche Magliano riuscirà a dare supporto con questo nuovo servizio alla gestione dei neonati.
Ventiquattro posti, da sei mesi
La struttura potrà ospitare un massimo di 24 bambini. Ancora da definire (lo si farà in sede di stesura del regolamento comunale) da quanti mesi i bambini potranno iniziare a frequentare, l’ipotesi è a partire dai sei. Due le possibilità: frequenza solo mattina, dalle otto, o intera giornata fino alle 16.
Rette legate a reddito e orario
Per ora, però, nessuna indicazione sulle tariffe. “Le rette – spiega il sindaco Falcetta – sono determinate dal regolamento comunale che in buona parte ricalca la legge regionale. Il costo sarà in base all’orario di frequenza, quindi se giornaliero o solo mattiniero, e al reddito delle famiglie stesse. Naturalmente, per il contenimento delle stesse sarà necessaria una compartecipazione pubblica, quindi comunale supportato, quindi, dal contributo regionale e statale”.
Falcetta: servizi per invertire la tendenza
Ma come mai si punta all’avvio di un servizio di questo tipo in un momento di decrescita delle nascite? “Per Magliano – commenta il primo cittadino – la media nascite si aggira intorno alle 18-20 unità annuali; quindi, non ci troviamo in una situazione differente rispetto al resto dell’intera nazione. Tuttavia, crediamo che proprio promuovere servizi nella sfera 0-6 anni e sostenendo le coppie che spesso vivono la difficoltà di coniugare la vita lavorativa con la gestione dei figli, sia un supporto concreto da parte della sfera pubblica per accompagnare le coppie a creare una famiglia”. Non esistono altre ricette possibili – secondo Falcetta – se non creare opportunità che generino lavoro e mettere a disposizione servizi. “L’asilo nido rappresenta un’opera strategica per il territorio, che andrà a completare il Polo dell’Infanzia. Un investimento sul presente e sul futuro della nostra comunità”.
Incontri newsletter 40 – maggio 2026

