Il sindaco Giulio Falcetta prende le distanze: “Personalmente non avrei scritto una considerazione di questo tipo”. Poi osserva che le famiglie dovrebbero comunque iniziare a prendersi le proprie responsabilità
“Qualche sonoro schiaffone”. Ha colpito e diviso le opinioni il post comparso a inizio di febbraio sulla pagina Facebook del Comune di Magliano. Nel mostrare le foto dello scempio trovato accanto alle sedute in legno posizionate nella pineta comunale – e nel commentare il mancato rispetto della “cosa pubblica” e le cattive abitudini dei frequentatori del posto, individuati dall’autore del post come “alcuni giovani” – ecco cosa è comparso online.
Siamo profondamente convinti che siano una minoranza e che la maggior parte di loro siano invece animati da educazione, rispetto e profonda sensibilità. A quelli che invece lasciano un bene pubblico in queste condizioni andrebbe insegnato come ci si dovrebbe comportare. E si dovrebbe fare con qualche concessione in meno e anche con qualche sonoro schiaffone.
Una dichiarazione a detta di più di qualcuno “troppo forte”, specie se pubblicata attraverso una pagina istituzionale. E la domanda, dunque, al primo cittadino Giulio Falcetta, non è potuta mancare: si può, attraverso uno strumento istituzionale, suggerire una soluzione di questo tipo – uno schiaffone – per educare?
“Personalmente non avrei scritto una considerazione di questo tipo – commenta il sindaco Giulio Falcetta – C’è da dire che di avvisi e controlli se ne sono fatti tanti e se ne continueranno a fare, ma è ormai tempo che ‘noi famiglie’ cominciamo a farci carico delle nostre responsabilità”.
“Purtroppo – aggiunge il primo cittadino – nonostante la grande sensibilità di una buona fetta di popolazione ai temi ambientali, la differenza tra Magliano ed altri luoghi pieni di rifiuti è solo che i dipendenti del Comune e di Asm lavorano tutti i giorni alacremente per mantenere il territorio pulito, raccogliendo cose di ogni tipo ovunque. Nel nostro comune ci sono, purtroppo, ancora troppi cittadini indisciplinati che non rispettano la cosa altrui”.
Incontri newsletter 28 – marzo 2025

