A fine maggio un maglianese stava per cadere nella trappola delle targhe clonate. Ugo Grillini lo ha notato fuori dal Comune in stato di agitazione e ha avvisato i carabinieri, che hanno recuperato tremila euro e gioielli
La tv ne parla, i giornali ne scrivono e le forze dell’ordine organizzano incontri con la popolazione per mettere in guardia dalle truffe telefoniche. Eppure questi malviventi, facendo leva sulla sfera privata e l’emotività che prendi il sopravvento quando si viene investiti da un problema presentato come gravissimo, continuano a mietere vittime. È accaduto anche a Magliano, alla fine di maggio. Ma grazie alla sensibilità di Ugo Grillini, storico ausiliario del traffico maglianese, i truffatori sono stati arrestati dai carabinieri e l’intera refurtiva riconsegnata alla coppia di malcapitati.
Un parcheggio, uno sguardo, un sospetto
Il caso ha voluto che Ugo, di rientro in comune, notasse l’auto di un concittadino parcheggiata davanti a Palazzo Vannicelli e che l’attenzione ricadesse su quanto l’uomo stata dicendo al telefono. “Ho avuto la sensazione vedendo Mario (nome di fantasia utilizzato per rispettare la privacy della famiglia, ndr) – racconta Ugo Grillini – che si trovasse in uno stato di forte agitazione e quindi mi sono avvicinato a lui per chiedere se fosse tutto a posto”.
L’uomo, che conosce bene Grillini, ha subito chiesto scusa per il “parcheggio selvaggio” e spiegato di essere stato contattato dai carabinieri i quali lo avrebbero sollecitato a un incontro per la consegna di una documentazione urgente. Trovandosi a Magliano, Mario ha dunque dato appuntamento ai carabinieri davanti al Comune.
“Ho immediatamente capito che qualcosa non tornava nel suo racconto – prosegue Ugo Grillini – e quindi gli ho suggerito di contattare direttamente la caserma di Magliano. Subito i militari hanno smentito l’attività, ma hanno compreso che ci si trovava di fronte a una truffa”.
Il copione delle targhe clonate
Il signor Mario era nel bel mezzo del raggiro delle targhe clonate. Un copione che si ripete sempre uguale: i finti carabinieri contattano un componente della famiglia e lo invitano a raggiungerli per delle comunicazioni urgenti in merito a una targa clonata che sarebbe stata utilizzata per coprire un veicolo utilizzato per una rapina.

Allontanato il primo componente della famiglia alla porta di casa bussano altri due componenti della banda che convincono chi sta in casa a consegnare denaro e preziosi per una verifica. Consegnato il tutto i ladri fuggono con il bottino.
La doppia mossa: tenere il gioco e correre a casa
“D’accordo con i carabinieri – prosegue l’ausiliario del traffico – abbiamo chiesto a Mario di tenere il gioco, nella speranza che qualcuno si presentasse all’appuntamento. Nel frattempo una pattuglia è stata fatta partire in direzione della casa di campagna dei concittadini”.
Ladri presi, refurtiva restituita
A quell’appuntamento davanti al municipio, risultato poi finto, nessuno si è presentato, ma la sensibilità di Grillini ha permesso ai militari dell’Arma di raggiungere il luogo dove intanto si era perpetrata la truffa e, in poche ore, di individuare i due ladri che si erano dati alla fuga recuperando la refurtiva per un valore di circa tremila euro più alcuni gioielli.
Incontri newsletter 41 – giugno 2026

