Press "Enter" to skip to content

Lettera: sanità in crisi, pazienti alla ricerca di un’assistenza adeguata

Lettera di Maria Chinzari Angelini a Incontri sulla condizione dei malati e di un sistema sanitario alle prese con liste di attesa, ricorso alla medicina privata e un cambio di ruolo dei medici di base rispetto al passato

L’ultimo episodio di questa mattina: sono andata in ospedale per chiedere al mio medico la richiesta per le analisi, ma non c’era. Premetto che il mio medico, avendo pochi pazienti, lavora anche al punto di assistenza territoriale e quindi spesso in ambulatorio non c’è e bisogna andare alla Casa della Salute di Magliano. L’ho fatto.

L’importanza di un sostituto per i medici assenti

Se i medici hanno diritto al riposo, alle ferie e quant’altro, al loro posto, quando mancano, sarebbe giusto e doveroso, quantomeno, che ci sia un sostituto. Chiedo troppo? Chiedo cose assurde? Perché la gente comune percepisce e si lamenta della malasanità e chi governa no? Penso: “Chi non è un corretto professionista, non sia nemmeno un politico affidabile”.

La necessità di analisi urgenti

Ho urgente bisogno di fare le analisi perché i valori sono completamente sballati. La mia specialista in pensione, unico punto di riferimento perché conosce la mia storia, ha bisogno di vedere i valori per poter correggere la cura. Mi sono indignata.

Il ruolo del medico di base oggi

Il medico di base oggi è un burocrate che scrive le ricette, anzi spesso lo fa la segretaria e lui le firma. I pazienti si ricevono su appuntamento, di rado si fanno visite domiciliari. Non indago e non giudico: ognuno ha i propri diritti. Però vorrei solo sapere perché sono i pazienti a dover subire.

Costi della sanità e tempi di attesa

Tutti i cittadini pagano la Sanità. Anzi, la quota viene tolta prima di darci stipendio o pensione, ma siccome i tempi sono lunghi, le liste di attesa interminabili, si è costretti a rivolgersi a strutture private. Il personale sanitario si lamenta perché malpagato. Lo Stato ci pensi a questo, e non è corretto che a rimetterci siano sempre i cittadini.

Il ricordo di un diverso approccio alla professione

Anche mio marito era un medico di base (allora si diceva: medico condotto): reperibile 24 ore su 24, non si è mai lamentato, non ha mai detto che lo stipendio era basso e non conforme al lavoro svolto. In due anni, alla Casa della Salute di Magliano sono cambiate due diabetologhe che dovevano seguire il percorso dei pazienti. È ragionevole che un professionista cerchi un posto di lavoro più consono ai propri bisogni, ma sarebbe doveroso pensare anche a persone anziane che hanno più patologie.

Lunghe file nei pronto soccorsi

Non voglio poi parlare delle lunghe file nei pronto soccorsi: con il COVID tutto è peggiorato!! Non so dove sia la colpa e come ritrovare il bandolo della matassa, ma urge un cambio di rotta perché il paziente non è sereno, non si sente assistito, né protetto.

Speranza per il futuro della sanità

Tutti sanno usare la forza dei bicipiti per annientare e distruggere cose e persone, creando danni irrimediabili e irreversibili: forza bruta che cancella la vita e che nessuno sa ricrearla perché è un’opera unica, un atto d’amore che va ricostruito nella mente e nel cuore. Non vogliamo, comunque, perdere la speranza: qualcuno volenteroso, umano, corretto, preparato professionalmente, si sporcherà le mani per risolvere l’annoso problema.

Magliano Sabina, 6 giugno 2024

Maria Chinzari