Gli ultimi incartamenti arrivati dall’Ater hanno dato il via libera al rientro degli inquilini. Rischiato lo scontro istituzionale dopo un’intimazione inviata dal sindaco Falcetta di fronte alle lentezze della burocrazia
Quasi due mesi senza poter rientrare nella loro abitazione. Ma l’incubo delle sei famiglie evacuate il 12 settembre dalla palazzina D delle case popolari è terminato. Infatti il Comune ha ricevuto gli ultimi incartamenti dall’Ater relativi alle verifiche statiche poi il sindaco ha ritirato l’ordinanza che ha allontanato gli inquilini. Tutto era nato dall’ispezione dei vigili del fuoco – sollecitata da una delle famiglie – per verificare lo stato di un pilastro di cemento armato dove era spuntato del ferro apparentemente andato a male. Alla fine della verifica c’era stato un verbale che di fatto, in attesa di accertamenti sulla stabilita, aveva costretto il sindaco a disporre l’evacuazione.
A inizio ottobre il Comune ha prorogato lo sgombero
Tutto sembrava rientrato a fine settembre dopo i primi accertamenti – anche attraverso esami radiologici – su fondamenta e pilastri che avrebbero escluso pericoli imminenti. Tuttavia dall’Ater ha ritardato l’invio della documentazione, tanto è vero che a inizio ottobre si è rischiato lo scontro istituzionale. In quei giorni il sindaco Falcetta è stato costretto a firmare la proroga dell’ordinanza che vietava l’ingresso nello stabile ma, nello stesso provvedimento, ha inviato una diffida all’Ater intimando all’ente di terminare gli accertamenti in tempi brevi. Diffida che è stata mandata anche al Prefetto. I documenti sono poi piano piano arrivati e il 7 novembre è stata revocata l’ordinanza.
I lavori del cantiere del 110 per cento verso la conclusione
Intanto i lavori nel maxi cantiere per il 110 per cento del Supercondominio via Tito Oro Nobili (Ater più proprietari) nelle ultime settimane sono decollati. Gli interventi sono terminati quasi nella metà delle palazzine. Sono state ultimate quasi tutte le facciate – dopo che è stato messo il cappotto termico – montati gli infissi e le caldaie. Entro fine anno, questo è il programma, i lavori nelle palazzine, partiti nel luglio 2021, saranno terminati. Poi bisognerà sistemare strada e giardini che per due anni sono stati di fatto occupati dalla logistica del cantiere. Ma questo è un altro capitolo.
newsletter 16 – novembre 2023

