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Maglianesi più “ricchi”: in sei anni il reddito medio è salito del 21,3%

Nel 2024 il guadagno medio dei contribuenti di Magliano è stato di oltre 21 mila euro. Progressivo spostamento verso fasce di reddito più elevate, con riduzione degli scaglioni bassi e forte crescita di quelli medi-alti

Dal 2019 al 2024 il reddito imponibile totale dei maglianesi è passato da 40,47 milioni di euro nel 2019 a 49,08 milioni di euro nel 2024, registrando una crescita del +21,3% in sei anni. Il reddito medio pro capite dei contribuenti è aumentato da 17.348 euro a 21.304 euro (+22,8%). E va sottolineato che il numero dei contribuenti è rimasto sostanzialmente lo stesso, oscillando tra 2.395 e 2.455 unità. I dati provengono dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) che ad aprile ha pubblicato i dati delle denunce dei redditi 2025, riferite ai redditi del 2024, per i comuni italiani.

Nel 2023 il grande picco, nel 2024 il consolidamento

La pandemia aveva ridotto il reddito dei contribuenti di tutta Magliano di circa 979 mila euro. La flessione aveva colpito soprattutto il lavoro dipendente (−4,4%) e il lavoro autonomo (−6,7%), mentre le pensioni avevano mostrato sostanziale tenuta (+0,9%), confermando il ruolo di “ammortizzatore” del reddito pensionistico nell’economia locale. La ripresa dopo il Covid la ripresa (+3,9% nel 2021 sul 2020) ha interessato prevalentemente il lavoro dipendente (+5,2%), con il lavoro autonomo che ha registrato un rimbalzo del reddito medio da 32.803 euro a 45.398 euro (+38%).

È nel 2023 che c’è stato il “grande picco”, con un incremento del 7% : il reddito medio ha superato infatti per la prima volta la soglia di 20 mila euro, con una crescita trasversale che ha coinvolto anche gli impreditori in contabilità ordinaria: +200%. Un dato da interpretare con cautela visto che sono tra i cinque e i sette soggetti. Nel 2024 infine il consolidamento, con una crescita del reddito medio dei maglianesi a 21.304 euro (+6,5%).

Reddito imponibile totale e medio per contribuente, 2019–2024

Reddito totale (€M) Reddito medio per contribuente
Reddito totale: 2019 €40,5M, 2020 €39,5M, 2021 €41,0M, 2022 €43,1M, 2023 €46,1M, 2024 €49,1M.
2019
2020
2021
2022
2023
2024
→ asse destra: reddito medio (€)

A Magliano il lavoro dipendente e pensioni rappresentano circa il 91–92% del reddito imponibile totale dal 2019 al 2024. Le componenti legate all’impresa e al lavoro autonomo sono marginali per incidenza percentuale, ma mostrano dinamiche significative. Il lavoro dipendente è la prima voce con 25,3 milioni nel 2024 (51,6% del totale). I dipendenti sono cresciuti da 1.149 a 1.218 (+6,1%). Il reddito medio supera 20 mila euro nel 2024, dopo una battuta d’arresto del 2020. Le pensioni sono la seconda voce con €19,9 milioni (40,5%), a riprova della quota elevata di anziani presente. Il numero di pensionati è in calo (1.006→952, −5,4%), coerente con il ricambio demografico. Il reddito medio pensionistico, intanto, ha quasi raggiunto quello dei dipendenti (20.889 euro rispetto a 20.808 euro) grazie ai meccanismi di indicizzazione.

Il lavoro autonomo con 19–26 contribuenti presenta forte volatilità. Il reddito medio è oscillato tra 27.044 euro del 2019 ai 45.398 del 2021 con una crescita cumulata del +37,6%. Per quanto riguarda l’imprendoria la somma tra contabilità ordinaria (5–8 soggetti) e semplificata (63–71) mostra una crescita del +36,6% cumulata, con forte volatilità. Partecipazione a società di persone o di capitali: stabile attorno a 800.000–939.000 euro con 79–94 soggetti coinvolti. I fabbricati infine sono circa 2,5% del totale. Il reddito medio di 1.123 euro conferma la prevalenza di piccole proprietà abitative e fondi rustici di basso valore catastale.

L’analisi per scaglioni evidenzia un progressivo spostamento verso fasce reddituali più elevate, con riduzione del peso relativo degli scaglioni bassi e forte crescita di quelli medi-alti (26.000–55.000 euro), un fenomeno che alcuni economisti chiamano “La grande compressione” e cioè un incremento generalizzato dei contribuenti che aumentano il loro reddito uscendo dalle categorie più svantaggiate.

I contribuenti in fascia 0–10 mila euro sono scesi da 780 a 581 (−25,5%) e quelli nel 10 mila–15 mila euro da 450 a 326 (−27,6%). La riduzione dell’ammontare è ancora più netta (−31% e −26%), indicando mobilità reddituale verso l’alto confermata dalla crescita robusta nella fascia media (26 mila–55 mila euro): +47,3% dei contribuenti (da 433 a 638) e +49,3% dell’ammontare. Nel 2024 questa fascia concentra il 44,6% del reddito totale (era 36,2% nel 2019): è diventata la principale base imponibile del comune.

Da 18 a 36 coloro che dichiarano tra 75 e 120 mila

I contribuenti nella fascia 55 mila –75 mila euro sono quasi raddoppiati (+86%) e quelli tra 75 mila–120 mila euro sono passati da 18 a 36 (+100%), con ammontare oltre 3 milioni e 300 mila. Pur essendo numeri assoluti ridotti, segnalano una presenza crescente di ceto medio-alto. I contribuenti con reddito sopra 120 mila sono rimasti invariati (9 nel 2019 e 2024), con peso sul totale leggermente diminuito (3,2%→3,0%).

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