Due le situazioni più delicate: sotto l’Ospedale vecchio e le Mura. Al Mattatoio è difficile ipotizzare opere di contenimento su un fronte così vasto. Chiusure ai Pietrini, smottamenti a Collepineto. Il sindaco: “Stiamo valutando se chiedere lo stato di calamità”
Febbraio difficile per Magliano. Il territorio è stato messo a dura prova dalle forti piogge che in più zone hanno causato frane e allagamenti. Due le situazioni più delicate: la frana che ha investito via Alboreto, generata da un grosso distaccamento sotto l’Ospedale vecchio e quella alle Mura Castello.
Bloccata via Alboreto
Nel primo caso, un grosso smottamento ha spezzato in due la strada vicinale isolando la zona. Solo grazie ai tempestivi interventi dei soccorsi – c he hanno visto impegnata la Protezione civile e il Comune – si è potuta ristabilire la viabilità e l’accesso dei residenti alle proprie abitazioni. Due di queste, però, sono state evacuate con un’ordinanza fino a cessata emergenza.
Nel caso dello smottamento sotto i giardinetti, per fortuna, nessuna abitazione è rimasta coinvolta. Ma la grossa quantità di terreno distaccata e scivolata a valle preoccupa proprio per l’estensione e per il rischio che la stessa parete continui a cedere. Difficile comprendere le ragioni del fenomeno. Fatto sta che la situazione è preoccupante.

Per il distacco sotto il vecchio ospedale la causa della frana potrebbe essere stata uno scivolamento provocato da un vigoroso deflusso dell’acqua delle piogge forti e persistenti da monte verso il fosso sottostante. Altrettanto complessa sembra la situazione sotto l’ex mattatoio comunale che in un primo momento aveva fatto ipotizzare fosse dovuta a una perdita dell’acquedotto. Una tempestiva ispezione di Aps ha scongiurato l’ipotesi, ma si pensa comunque che alla base del fenomeno posse esserci la presenza di una vecchia sorgente o di un’antica canalizzazione interrotta. L’acqua, infiltrandosi, avrebbe creato l’imponente distaccamento. Ma si tratta solo di ipotesi, come è difficile ipotizzare opere di contenimento su un fronte così esteso che ricade per lo più su particelle di privati.

Anche le strade sono state martoriate e, pure in questo caso, il ripristino appare non meno impegnativo. Il più grosso distaccamento di terra è quello avvenuto lungo la Provinciale 54, poco dopo Berardelli: alberi caduti a valle hanno portato terreno sulla strada dei Pietrini provocandone la chiusura. Sono stati invece numerosi piccoli scivolamenti di terra da monte a valle anche a Collepineto.
Per l’Ispra Magliano ha diversi punti a rischio
La situazione è tenuta d’occhio dalle autorità, ma le previsioni di nuove piogge preoccupano. C’è sconcerto, ma se si guardano le mappe dell’Ispra (l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) sul rischio frane a Magliano non ci si dovrebbe stupire molto. Numerose ed estese sono le zone rosse su tutto il territorio: Chiorano, Pietrini, Mazzamora, Angeli nelle campagne. Ma a Magliano c’è una zona che Ispra classifica ad alto rischio a ridosso della Pineta, vicino alle scuole. E ancora: un’area sotto i Ponti e un’altra nell’area tra via del Lavatoio e viadotto Santa Maria.
“Abbiamo già richiesto l’intervento del Genio Civile – dice il sindaco Giulio Falcetta – e stiamo costantemente mantenendo alta l’attenzione dove serve. La gestione della situazione è complessa, ma mi preme sottolineare che tutto quanto fatto è stato possibile soltanto grazie alla grande collaborazione di tutte le persone che, a vario titolo, lavorano in Comune: Polizia Municipale, personale operaio e dipendenti tutti. Un ringraziamento particolare, poi, a tutti i volontari che hanno fornito un supporto senza il quale ogni situazione di emergenza non avrebbe potuto essere gestita tanto velocemente. Nei prossimi giorni torneremo a valutare, con altri sindaci, la possibilità di chiedere la dichiarazione di stato di calamità naturale”.
Incontri newsletter 37 – febbraio 2026

