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Sorpresa: Magliano è già allacciata all’acquedotto del Peschiera

Senza annunci e cerimonie il Comune ha deciso di dare via all’erogazione di 10 litri al secondo in più. L’estate si è salvata fino al 26 luglio quando si è rotta di nuovo la linea che viene da Fabrica di Roma

L’acqua del Peschiera sgorga finalmente dai rubinetti delle case maglianesi. Senza inaugurazioni in pompa magna e squilli tromba Magliano Sabina è stata allacciata alle condutture collegate alle sorgenti gestite dall’Acea. E così il nuovo acquedotto –la linea che arriva da Calvi attraverso il Consorzio Media Valle del Tevere – ha salvato, almeno fino al 26 luglio (quando si è rotto l’acquedotto di Fabrica), l’estate maglianese.

Grazie a quei 10 litri in più al secondo di acqua senza arsenico il Comune ha potuto evitare o limitare al massimo il razionamento. Nonostante le temperature africane di inizio luglio con punte di quasi 40 gradi. Qualche problema si è registrato solo la terza settimana di luglio, a causa dei lavori di adeguamento all’impianto da parte del Consorzio che ha aggiunto alcune pompe. Per il resto il nuovo acquedotto sta facendo il suo dovere.

L’importante era far entrare in funzione prima possibile l’acquedotto per impedire disagi durante l’estate.

Giulio Falcetta

Ma perché non c’è stato nessun annuncio e non è stata programmata un’inaugurazione in grande stile di un’opera che, indiscutibilmente, ha una portata storica? “L’importante era far entrare in funzione prima possibile l’acquedotto per impedire disagi durante l’estate”, taglia corto il sindaco Giulio Falcetta. Infatti i disagi di fine maggio e inizio giugno, quando la nuova linea da Calvi era in collaudo, hanno suggerito che bisognava andare dritti alla sostanza. Lo spettro dell’ennesima estate a secco piena di disagi ha spinto tutti gli attori in campo – APS e Comune in primis – a badare al sodo.

L’acqua si aggiunge a quella proveniente da Fabrica

Per ora il nuovo impianto sembra tenere e, come detto, garantisce un “tesoretto” di acqua che per adesso sta facendo sopportare meglio il grande caldo. Al momento si tratta di 10 litri al secondo che potrebbero diventare nel tempo 20. Abbastanza per supportare il bisogno dei maglianesi che possono contare anche sull’acqua che arriva dalla sorgente Barco di Fabrica di Roma senza più dipendere, tuttavia, solo da quella fonte. Una sorgente che negli ultimi anni è stata soggetta a diversi problemi di portata (il livello si è abbassato) oltre a quelli legati all’alta concentrazione di arsenico. Il 26 luglio poi APS ha comunicato che, a causa di un guasto elettrico alla sorgente e di una rottura lungo la linea di adduzione principale, la fornitura idrica sarebbe stata interrotta per lavori. 

Nel Viterbese si prospetta l’emergenza uranio

Non bisogna poi trascurare il fatto che nel Viterbese, negli ultimi mesi, è scoppiato anche il problema legato all’uranio. Come accadde agli inizi degli anni duemila per l’arsenico, l’Ue ha abbassato il limite massimo di concentrazione di uranio per considerare l’acqua adatta all’uso umano. Risultato? Alcuni Comuni, sempre della Tuscia, sono risultati fuori norma. Va detto che il problema per adesso riguarda solo i Comuni più vicini al Lago di Vico, tuttavia gli esperti tengono le antenne dritte visto ciò che è successo con l’arsenico.

In ogni caso, come recita il detto, non tutti i mali vengono per nuocere. Infatti l’incubo di una situazione simile a quella che si è creata nella Tuscia negli ultimi 20 anni (che ha coinvolto anche Magliano) sta facendo da acceleratore per il progetto che mira a portare l’acqua del Peschiera nella Bassa Tuscia. Come riferito nei mesi scorsi dal presidente di Aps Maurizio Turina a Incontri, c’è un progetto per una mega condotta da Salisano a Civita Castellana e la rete – da circa 200 litri al secondo – a quel punto passerebbe proprio a Magliano risolvendo tutti i problemi di approvvigionamento. Proprio il problema dell’uranio starebbe spingendo il governo a finanziare l’opera.

Finanziato il depuratore degli Angeli e Berardelli

Intanto, restando con i piedi per terra, il Pnrr “regala” i soldi per il nuovo depuratore per Angeli Berardelli. La Regione Lazio ha comunicato ufficialmente ad Ato3 l’elenco dei progetti ammessi a finanziamento da parte del Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica. Tra le cinque opere finanziate c’è la realizzazione del nuovo depuratore in località Angeli per un importo totale di 1.418.728 euro, dei quali 1.205.918 euro di fondi Pnrr.

Acqua pubblica sabina non interviene sulle perdite

Se si pensa in grande su un fronte, su un altro Acqua pubblica sabina tiene un comportamento che ha già innescato più di una protesta. Si tratta della politica delle piccole rotture, che vengono lasciate a se stesse. “Se facciamo danni, ci sta l’assicurazione che paga” è la risposta che è arrivata a chi lamentava il rischio che una perdita dell’acquedotto, non riparata da oltre un mese, potesse danneggiare una piccola costruzione di campagna a Sant’Eugenia. L’unico intervento poi fatto è stato quello di deviare l’acqua, andando però ad allagare un altro terreno, senza riparare quello che è tutto sommato un piccolo guasto. Non se la passano bene neanche in via Galileo Galilei, in pieno centro di Magliano, dove da un paio di settimane si è aperta una voragine per un guasto alla fognatura. Una situazione segnalata più volte senza che Aps si degnasse di intervenire. E dire che si tratta di un servizio pubblico.

newsletter 14 – luglio 2023