Se fosse capoluogo di provincia sarebbe seconda dietro a Cagliari. A oggi sono sette le botteghe e presto arriveranno a 10. Unico problema: sono distribuite male. Ma attraggono clienti da tutto il circondario, Umbria inclusa
Secondo dati aggiornati al 31 marzo 2020 i parrucchieri da uomo e da donna, in Italia sono 104.849. Di questi sette sono quelli di Magliano a cui se ne aggiungeranno due (forse tre) di prossima apertura: arrivando a 10. Pochi? In proporzione ai 3.600 abitanti, il numero di coiffeur è a un soffio – in percentuale – dalla prima città italiana per presenza di parrucchieri in proporzione alla popolazione: Cagliari. Ed è un record, che diventerebbe ancor più consistente se a queste botteghe artigiane si sommassero anche quelle di chi si occupa di estetica.
Se si va a guardare il rapporto teste-forbici nelle diverse città capoluogo di provincia rilevato da Istat nel 2020 è a Cagliari che se ne trova il maggior numero: 26,3 ogni 10mila abitanti. Magliano Sabina arriva – fatte le dovute proporzioni – a 24, 9. Se fosse un capoluogo di provincia sarebbe al secondo posto. Seguono infatti Pescara dove il rapporto è 24,6 e Isernia con 24,5.
Tiziana Paciosi: “Siamo tanti, ma il lavoro non manca”

“A Magliano dovremmo essere tutti pettinati e seduti davanti al bar. Assolutamente vietata la ricrescita”, scherza Tiziana Paciosi, parrucchiera “di ritorno”, la quale dopo anni di attività ha lasciato Magliano e poi ha deciso di riaprire di nuovo un negozio in centro storico. Si chiama “96/20 Style” per ricordare la date di apertura delle sue due botteghe. “Nonostante gli anni di grande soddisfazione lavorativa qui a Magliano – racconta oggi Tiziana – quando sono tornata non avevo in mente di riaprire. Sono state le persone che continuavano a chiedermi di riprendere l’attività insieme alll’affetto della mia famiglia a convincermi. Sono soddisfatta. Nonostante siamo in tanti il lavoro non manca. Semmai sarebbe servita forse è una migliore distribuzione sul territorio”.
Emanuela Boccoli: “Conviene aprire di più nelle frazioni”

Dello stesso avviso anche Emanuela Boccoli che, a oggi, detiene il titolo della parrucchiera “storica” di Magliano Sabina. “Se avessi potuto dare un suggerimento a quanti hanno iniziato ora o sono in procinto di iniziare questo lavoro direi di scegliere un locale fuori dal centro, in una delle frazioni, dove manca questo servizio. Troverebbero meno offerta e maggior richiesta”. E prosegue: “Oggi le spese sono altissime e la clientela sempre più esigente e informata sulle mode e le ultime tendenze seguendo i social, obbliga a tenersi aggiornati frequentando continuamente corsi. Oramai non esistono più le clienti del fine settimana: la crisi ha azzerato questa esigenza”.
Noemi Ciogli: “I social hanno un ruolo importante”
Obbligatorio formarsi sulle nuove tendenze per essere al passo con quanto mostrano i social. È d’accordo anche la più giovane delle parrucchiere di Magliano, Noemi Ciogli, che ha avviato l’attività a 27 anni. “Lavoriamo dedicando grande attenzione all’immagine – racconta – veicolando i nostri lavori attraverso i social. E i riscontri non mancano. Sono tante le clienti che arrivano da Magliano, ma anche dai paesi limitrofi, fino alla provincia di Terni, chiedendoci qualcosa che hanno visto pubblicare”.

Botteghe in grado di attrarre clienti anche per altri
Una comunità attenta all’estetica, si direbbe. A commentare è il primo cittadino Giulio Falcetta: “Come amministrazione, naturalmente, siamo ben lieti ad ogni nuova apertura di attività e, quindi, anche in questo caso, certi che quanti hanno aperto ultimamente come anche quanti sono in procinto di farlo, abbiano fatto una valutazione sulla reale richiesta. Il fenomeno, in sé, però, va visto anche come un attrattore. Tanta clientela di queste realtà, come anche dei negozi di estetica, è rappresentata da persone dei comuni limitrofi a Magliano e questo porta certamente un vantaggio in termini di visibilità ed economicità anche ad altri servizi e realtà commerciali di Magliano”.
newsletter 06 – novembre 2022

