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Il Marzio Marini tornerà a essere quasi un ospedale con Medicina e Chirurgia

Pronto un piano finanziato con fondi regionali: 22 posti letto per i malati e 40 per una Rsa. Al via a breve il percorso di salute per il respiro, potenziate Oculistica e Radiologia. Si punta sulla medicina territoriale

Sulla carta l’ex Marzio Marini dovrebbe presto tornare ad assomigliare più a un ospedale vero che non a un poliambulatorio. Prosegue infatti – sebbene non senza difficoltà e rallentamenti – il percorso di crescita della “Casa della Salute di Magliano Sabina” che la Asl di Rieti mira a far diventare un punto di riferimento della medicina territoriale. Una medicina della quale tanto si parla dopo la pandemia Covid.  E proprio il Pnrr ha rappresentato il trampolino per progettare un rilancio vero e proprio dell’ex ospedale.

Una Rsa da 40 posti accanto ai due reparti tradizionali

La scorsa estate è stato approvato un decreto della Regione che prevede l’attivazione di numerosi servizi aggiuntivi nelle corsie di quelli che fino al 2011 erano i reparti del nosocomio. Un progetto ancora è sulla carta ma che ha contorni ben precisi. A Magliano si prevedono, grazie a esso, 40 posti di Rsa (Residenza sanitaria assistenziale) per anziani, dei quali 20 per il mantenimento e altrettanti ad alta intensità o riabilitativi. Inoltre sono previsti 14 posti di Medicina e 8 posti letto per gli interventi di Chirurgia a bassa intensità (cioè interventi in regime ambulatoriale).

Dobbiamo vigilare affinché, con la nuova amministrazione regionale che si insedierà dopo febbraio, continui il dialogo e soprattutto vadano avanti i piani per lo sviluppo e il rilancio della struttura sanitaria di Magliano.

Giulio Falcetta

Un’operazione, questa, che sarà finanziata con fondi regionali e che prevede una serie di tappe pluriennali. E tutto ciò andrà ad aggiungersi alla degenza infermieristica e ai servizi già presenti nei vari ambulatori e la Radiologia. Un percorso al quale ha lavorato per anni – prima e dopo il Covid – il sindaco Giulio Falcetta insieme alla Asl di Rieti diretta da Marinella D’Innocenzo. Secondo la manager reatina la Casa della Salute di Magliano deve diventare un modello per l’assistenza sul territorio. L’idea, già presentata, è quella di far seguire i pazienti lontano dagli ospedali.

Mariella D’Innocenzo

“Abbiamo lottato tanto e ci siamo confrontati a lungo per ottenere questi progetti” dichiara Giulio Falcetta. “Ora dobbiamo vigilare affinché, con la nuova amministrazione regionale che si insedierà dopo febbraio, continui il dialogo e soprattutto vadano avanti i piani per lo sviluppo e il rilancio della struttura sanitaria di Magliano. Un presidio che è un bene per tutto il territorio della Bassa Sabina e non solo”. 

Con il “respiro” salgono a tre i percorsi per i cronici

A breve, intanto, partirà un nuovo percorso per i malati cronici. Dopo quello per il diabete e quello per le malattie del cuore e cardiocircolatorie che hanno avuto successo, tra alcune settimane sarà attivato anche quello bronco-pneumologico (respiro).

Cosa sono i percorsi? Di fatto il paziente viene preso in carico dalla struttura attraverso la struttura infermieristica e “guidato” tra le varie visite, esami o analisi che vengono prenotate dalla struttura che calendarizza ogni prestazione. Non è poco, e lo sa bene chi soffre di cuore o di diabete che prima, senza il percorso, passava una buona parte del tempo a fare impegnative, prenotazioni e consulti. Invece, con il “percorso”, gli viene organizzato tutto dalla Casa della saluteUn salto in avanti notevole.

Potenziati Oculistica e soprattutto la Radiologia

Negli ultimi mesi sono stati ulteriormente potenziati i servizi e gli interventi di Oculistica, specie quelli alla cataratta. Inoltre ci saranno novità importanti anche per la Radiologia: è imminente l’inizio dei lavori per l’installazione della risonanza magnetica che sarà posizionata nei locali del primo seminterrato, più o meno dove un tempo c’era la farmacia e la scuola infermieri. L’apparecchio andrà ad aggiungersi alla Rx tradizionale, agli ecografi e alla Tac così da dare una risposta completa all’utenza di un territorio che abbraccia oramai la Bassa Sabina, la Tuscia, il ternano e una parte della provincia di Roma. 

newsletter 07 – dicembre 2022