ROMA – Il 24 maggio si è spento improvvisamente a Roma, all’età di 60 anni, Gennaro Cannavacciuolo. Attore, cabarettista e cantante, il maestro era nato a Pozzuoli il 14 febbraio 1962. Cannavacciuolo era stato spesso ospite del Teatro Manlio, che in occasione della prematura dipartita ha tenuto a salutarlo con un post sul proprio profilo Facebook, ricordando appunto come per il Manlio fosse diventato un amico, “solcando il suo palcoscenico per molte volte, acclamato e richiesto dal pubblico”.
Il debutto sul palcoscenico del Manlio era avvenuto nel 2014 con lo spettacolo L’invisibile che c’è, storia di un artigiano napoletano che cerca di sopravvivere alla scomparsa del suo unico figlio, diretta da Paolo Triestino. Nel 2015 aveva portato in scena Volare, omaggio al maestro Domenico Modugno. Due anni più tardi con Yves Montand aveva raccontato la vita dello chansonier italo-francese. Ultima delle sue opere al Manlio è stata nel 2018 Il mio nome è Milly, pièce dedicata alla Soubrette Carla Mignone. Tutti gli amanti del teatro maglianesi si uniscono al cordoglio per la perdita.
newsletter – settembre 2022

