Memories. Nel 1989 si esibì per la prima volta davanti al pubblico maglianese. Un concerto strepitoso, accompagnato da autentici giganti del jazz italiano. Poi nel 2007 gli fu conferita la cittadinanza benemerita
Era il 1970, una sera delle tante a cena in famiglia, papà a un certo punto ci rivelò che in mattinata aveva attaccato la luce a Nicola Arigliano. A quindici anni lo conoscevo solo per il fatto che pubblicizzava un digestivo e che era un cantante attore un po’ anzianotto. Certo mai avrei pensato che in una calda mattina d’estate, 19 anni dopo, con l’amico Francesco avrei bussato alla sua porta. L’esito di quell’incontro avrebbe portato l’artista a esibirsi per la prima volta a Magliano, e precisamente alla Festa dell’Unità.
“Pasquà’, fammi sentire bbuono mi raccomando”
La sera del concerto ero molto emozionato, non solo per l’evento, ma soprattutto per il fatto che ero io il tecnico del suono, e sul palco c’erano musicisti professionisti come Massimo Morriconi al contrabbasso, Riccardo Biseo al piano, Giampaolo Ascolese alla batteria e Mauro Verrone al sax e un simpatico signore piuttosto magro che in un accento mezzo pugliese e mezzo maglianese mi dava indicazioni tecniche su come sistemare l’audio appunto. “Pasquà’, fammi sentire bbuono mi raccomando che ‘sti ragazzi sono bravi eh!!”.
Di quella serata resta una cassetta che vale l’ascolto
Fu un concerto importante non solo per la qualità del personaggio, simpatico e un po’ istrione, sempre attento agli umori del pubblico, ma anche per il fatto che finalmente e per la prima volta si stava ascoltando del jazz di ottima fattura suonato da musicisti giovani ma soprattutto italiani che davano peso e sostegno nello stesso tempo ai vocalizzi di Arigliano. Di quella serata, rimane una buona registrazione su cassetta naturalmente, e vi assicuro che è sempre un piacere ascoltarla: “Il pinguino innamorato”, “Venti chilometri al giorno”, “I sing amore”, i suoi cavalli di battaglia.
L’omaggio di Magliano
Sempre disponibile e gentile quando nel 2007 , come assessore alla cultura, gli proposi di cantare al Teatro Manlio, sarebbe stata l’occasione per consegnargli la “Cittadinanza benemerita”, lui accettò immediatamente, ponendo solo una condizione, lui non doveva avere compenso, dovevamo pagare solo i musicisti. Due anni prima aveva partecipato con successo al festival di Sanremo ottenendo il premio della critica con il brano “Colpevole”.
Ci ha lasciato il 30 marzo 2010 a 87 anni. Ciao Nicola.
newsletter 07 – dicembre 2022

