Press "Enter" to skip to content

Ocriculum, dal sottosuolo emerge il cuore dell’antica città

OTRICOLI – Per gli appassionati di archelogia maglianesi era quasi un ritornello. “Quando scaveranno ancora a Ocriculum…”. Chissà cosa avrebbero commentato Tino Taizzani, Vittorio Menicucci (Lampo) o lo stesso Guido Poeta le recenti scoperte fatte nell’area archeologica sotto a Otricoli lungo la Flaminia e che sono state illustrate a fine maggio.

Con una prima trance di scavi da 150 mila euro sta venendo alla luce un settore che, appunto, finora era stato solo ipotizzato. Tra le strutture che stanno ritornando alla luce c’è un tratto un tratto di strada basolata costruita secondo i criteri più avanzati dell’ingegneria romana, forse collegata direttamente alla Flaminia. Accanto, una scalinata suggerisce la presenza di edifici pubblici o religiosi ancora da indagare. A rafforzare questa ipotesi contribuiscono numerosi reperti: frammenti di decorazioni architettoniche, elementi marmorei, colonne e cornici che raccontano un contesto monumentale e di grande prestigio.

Particolarmente significativo il ritrovamento di un peso commerciale in pietra da 30 libbre, testimonianza concreta delle attività economiche e della vita quotidiana della città. Ma è stata soprattutto la scoperta di una grande fontana ottagonale a colpire gli archeologi. Dotata di rivestimento in cocciopesto e inserita in uno spazio pubblico lastricato, la struttura rappresenta un forte indizio della presenza di un’area centrale destinata all’incontro, ai servizi e alla rappresentanza civica. Se le ipotesi saranno confermate, gli scavi potrebbero aver intercettato il vero cuore dell’antica Ocriculum.

Foto in primo piano di Carole Raddato from FRANKFURT, Germany – The amphitheatre, Ocriculum, Italy, CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=74298648

Incontri newsletter 41 – giugno 2026