La dottoressa maglianese tra le promotrici di un progetto che mette al centro dieta mediterranea ed esercizio aerobico. Risultati positivi per cuore, indice di massa corporea, idoneità cardiorespiratoria, parametri metabolici e infiammatori
Porta la firma di Lella Golfo, presidente della prestigiosa Fondazione “Marisa Bellisario”, l’invito ricevuto dalla dottoressa di Magliano Sabina Rita Emili, Dirigente medico in Oncologia all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Urbino, da anni impegnata nella lotta ai tumori al seno con particolare attenzione anche alla sfera della prevenzione e dei corretti stili di vita nel follow-up oncologico. La ragione dell’invito? Il “Movis, Movimento e salute oltre la cura”, un progetto che Rita Emili segue insieme alla professoressa Elena Barbieri, docente di biologia applicata dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.
Un’idea illustrata anche alla Fondazione Bellisario
Le due professioniste lo scorso 24 novembre hanno infatti partecipato al seminario “Ricordiamoci di noi: prevenzione oncologica al femminile e stili di vita” nella sede del Consiglio Regionale della Lombardia, sala Pirelli, a Milano. Un’iniziativa promossa dalla Fondazione “Bellisario” – una rete che raccoglie manager, imprenditrici, professioniste, donne ai vertici e giovani promesse – nata nel 1989, da un’idea di Lella Golfo con l’obiettivo di “sostenere le donne nella loro vita professionale e personale, valorizzarne il merito e il talento, favorire le carriere al femminile, sensibilizzare l’opinione pubblica, le istituzioni e l’economia al raggiungimento di condizioni di reale pari opportunità”.

“Nel nostro intervento abbiamo parlato di ricerca, clinica e terapia per le pazienti con pregresso tumore mammario e del modello del progetto MOVIS, Movimento e Salute oltre la cura”, racconta Rita Emili.
In cosa consiste questo progetto?
“Si tratta di un percorso di educazione all’attività fisica e nutrizionale con supporto psicologico per pazienti oncologici con particolare attenzione al carcinoma mammario. L’iniziativa nasce nel 2020 per rispondere alle richieste delle pazienti, che percepiscono il loro stile di vita come non sano, ma mancano degli strumenti necessari per orientarsi verso una corretta alimentazione e una regolare attività fisica. Ad oggi le pazienti che seguono questo percorso sono oltre 100. Ed è un percorso che nasce dalla collaborazione fra la U.O. C. di Oncologia dell’Ospedale ‘Santa Maria della Misericordia’ di Urbino, la Scuola di Scienze Motorie dell’Università di Urbino Carlo Bo, la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e l’Associazione culturale Golden Brain”.
Quali risultati avete raccolto?
“Abbiamo osservato nelle nostre pazienti in follow-up per carcinoma mammario che un intervento sullo stile di vita di tre mesi, incentrato sulla dieta mediterranea e sull’esercizio aerobico, ha ridotto significativamente i segni ecocardiografici di disfunzione diastolica al cuore. Inoltre c’è stato un significativo miglioramento dell’indice di massa corporea (BMI), dell’idoneità cardiorespiratoria, dei parametri metabolici e di quelli infiammatori.
Il 40% dei tumori è evitabile adottando stili di vita sani ed equilibrati, rispettando fin dall’adolescenza semplice regole ed iniziando poi dopo una certa età ad eseguire regolarmente gli esami di screening.
Rita Emili
Sono risultati che sembrano confermare l’efficacia delle pratiche cliniche multidisciplinari che si concentrano sul miglioramento dei comportamenti dello stile di vita come cura terziaria del cancro per le persone che hanno superato il carcinoma alla mammella. I risultati ottenuti fino a ora sono stati oggetto di presentazioni a convegni, tesi sperimentali e stesura di articoli scientifici pubblicati e altri sono stati sottoposti all’accettazione per la pubblicazione su riviste scientifiche internazionali”.

C’è qualcosa che, da dottoressa, vorresti consigliare ai nostri lettori?
“Il 40% dei tumori è evitabile adottando stili di vita sani ed equilibrati, rispettando fin dall’adolescenza semplice regole ed iniziando poi dopo una certa età ad eseguire regolarmente gli esami di screening. La prevenzione è la migliore arma per vincere il cancro ed è a nostra portata quotidianamente”.
(nella foto di copertina la dottoressa Rita Emili con il cardiologo Marco Flori della Cardiologia dell’ospedale di Urbino)
newsletter 07 – dicembre 2022

