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Palazzo Vannicelli si rifà il trucco, ma il centro non ha piano colore

Le facciate vengono dipinte dopo un parere dell’architetto comunale e il silenzio assenso della Soprintendenza. Previsto il completamento della pavimentazione in basalto nelle vie di Magliano Sabina

Il Palazzo del Comune si rifà il trucco in tempo per le elezioni. Sono un programma i lavori per la sistemazione della facciata di Palazzo Vannicelli, che potrebbe tornare a uno dei colori che negli anni lo hanno caratterizzato (rossiccio, vinaccia, giallino o grigio). Per stabilire che aspetto avrà l’Amministrazione comunale ha proceduto ad alcune verifiche tecniche. Si tratta, in particolare, di una stratigrafia: un esame che consente di stabilire i vari cambi di colore nel tempo, per risalire così all’origine  e scegliere quello che più di tutti riporti alla facciata originale. I lavori consisteranno nella pulizia delle parti in travertino, nel risanamento dell’intonaco, nella tinteggiatura e nela manutenzione straordinaria di finestre e pluviali. L’opera dovrebbe essere terminata entro maggio.

Una prassi che va avanti da oltre vent’anni

Il restyling del palazzo comunale – frattanto fatto oggetto di una nuova illuminazione – fa tornare d’attualità il tema del recupero del centro storico. Negli ultimi anni sono stati numerosi gli interventi sul patrimonio pubblico e quelli dei privati. Tra non poche difficoltà ora molte facciate hanno una nuova luce e donano un migliore aspetto al centro storico. Il tutto è avvenuto in assenza di un piano colore. Una carenza che tuttavia è stata colmata da una prassi che negli ultimi 20-30 anni ha consentito di evitare brutture in centro. Per gli edifici pubblici con oltre 70 anni la legge indica la Soprintendenza come ente che rilascia il parere vincolante sulle manutenzioni ordinarie e straordinarie.

La pavimentazione in piastrelle del centro storico in un punto in cui si interrompe

Per gli edifici privati, se non di interesse storico, il Comune ha attivato la convenzione con la Regione Lazio per la sub delega, ciò significa che avvalendosi della consulenza di un architetto esperto sul tema riceve le istanze, produce un parere sulla base delle norme del Ministero dei Beni Culturali e PTPR e lo propone alla Soprintendenza che ha il silenzio assenso entro 20 giorni. Molti degli interventi fatti con i bonus facciate o con il 110% per esempio sono andati avanti grazie a questo iter.

Il piano particolareggiato di recupero è del 2003

Ma la vera svolta, che ha cambiato per sempre l’andazzo nel centro abitato è stata l’approvazione, nel 2003, del piano particolareggiato di recupero. Uno strumento ideato nei primi anni ’90 dalle amministrazioni comunali dell’epoca e poi sviluppato e portato a termine durante la consiliatura successiva. Uno strumento che è servito per cambiare il passo. Le prescrizioni per insegne, infissi, arredo urbano (pubblico e privato), aperture e chiusure e tanto altro nei centri storici di Magliano e Foglia sono contenute in quello strumento urbanistico. Nel tempo sono state inserite direttive sulla segnaletica verticale e altre situazioni puntuali.

Il nuovo progetto di pavimentazione del centro

Tuttavia la pavimentazione del centro storico – che era un po’ la vetrina di quel piano – si è di fatto arenata dopo che le piastrelle in basalto sono state messe in piazza Garibaldi, parte di via Manlio e via Roma, piazza Vittorio Veneto e Foglia. Una situazione che dovrebbe sbloccarsi a breve. “Abbiamo realizzato un nuovo progetto di pavimentazione, per il quale abbiamo ottenuto il parere della Soprintendenza, in piazza del Duomo e anello attorno alla chiesa più piazza Principessa di Piemonte e Porta Santa Croce, via della Repubblica, fine via Sabina, Galileo Galilei e altri vicoli che collegano via Cavour con piazza Vittorio Veneto” annuncia il sindaco Giulio Falcetta.  A breve inizieranno i lavori per via Galileo Galilei (collegamento col Parcheggio Fontanelle) e per Porta Santa Croce.

Tempo di ripensare gli strumenti per Magliano

Diversi interventi realizzati recentemente sono legati in qualche modo al piano di recupero del 2003: il parcheggio di via delle Mura Senesi, il completamento del parcheggio di via delle Fontanelle e la progettazione di quello di Via Tito Tazio. Il progetto e l’inizio lavori del consolidamento della parte sud-est. Poi il recupero della parte dell’ex ospedale. Anche qui modificando alcune indicazioni del piano sia per l’ospedale vecchio oggi tornato nelle mani del Comune e dell’ex monastero delle Clarisse, oggi in corso di acquisizione da privato per un progetto a valenza pubblica.

Il piano del 2003 è esaurito e bisogna pensare a nuovi strumenti? “Probabilmente grazie agli interventi messi in opera o programmati negli ultimi cinque anni sì”, risponde il sindaco. “All’interno del nuovo piano regolatore sono inseriti nuovi aspetti relativi ai centri storici di Magliano e Foglia e stiamo lavorando ad un nuovo atto di programmazione che metta in collegamento centro storico e le aree urbanizzate a ridosso di esso”.

newsletter 20 – aprile 2024