Insieme al presidente del Consiglio comunale gli amministratori di Magliano Sabina costeranno intorno a 63 mila euro l’anno alle casse cittadine. Le indennità sono state fissate per i prossimi tre anni
Sindaco, vice, assessori e presidente del Consiglio comunale costeranno 63 mila euro e spiccioli alle casse del Comune ogni anno. Per i prossimi tre anni per le loro indennità uscirà dalle casse del Comune una cifra che sfiora, in totale, i 190 mila euro. I soldi sono stati previsti dalla giunta comunale che sotto Natale, il 13 dicembre, ha approvato la delibera che dà il via libera allo schema delle indennità e stanzia i fondi per i prossimi 36 mesi.
Dell’indennità del sindaco – 3.036 euro lorde ogni mese – si è già parlato a ridosso delle elezioni che ne hanno decretato la riconferma a furor di popolo. Dopo le nomine degli assessori e gli adempimenti relativi allo status lavorativo degli stessi sono state fissate anche le indennità per i singoli membri della giunta comunale. Va specificato, anche in questo caso, che si parla di cifre lorde, ossia comprensive di oneri fiscali e contributivi. Pertanto al netto il bonifico che arriverà ai rappresentanti istituzionali sarà assai più basso.
Il vice sindaco Francesco Toni percepirà un’indennità di 607,20 euro mensili lordi (7.286,40 euro annui). All’assessore esterno alla cultura Antonella Chieti andrà un’indennità di 455,50 euro al mese lordi (5.464,80 euro all’anno), mentre gli altri due assessori, Claudia Cingolani ed Emanuele Eroli, essendo lavoratori dipendenti e non avendo richiesto aspettativa, prenderanno – come previsto dalla legge – un’indennità dimezzata: 227,50 euro al mese lordi (2.730 euro l’anno) ciascuno. Nel computo dei “costi della politica” rientra anche l’indennità per il presidente del Consiglio comunale Antonello Ruggeri che, come prevede la normativa, deve essere pari al 10% di quella percepita dal sindaco, quindi: 303,6 euro al mese lordi (3.463,20 euro l’anno).
Va detto che non si tratta di grandi cifre. Per dire l’indennità netta del vice sindaco è pari, se non inferiore, a quanto prende un volontario del servizio civile. Nel triennio tuttavia si tratta di una voce di costo anche perché ogni anno bisogna considerare anche l’Irap (8,50%) che l’ente dovrà sborsare: 4.954 euro.
Incontri newsletter 27 – gennaio 2025

