Cambia il modo in cui gli assessori saranno convocati e ascoltati dal sindaco. Sarà possibile riunire gli amministratori anche con un semplice messaggino. Grande passo in avanti: a quando i consigli comunali in diretta streaming?
Giunte in videoconferenza. Da alcuni giorni sono diventate una realtà anche a Magliano. Sindaco e assessori, se ce ne sarà bisogno, potranno collegarsi a distanza per partecipare alle sedute dell’organo di governo cittadino. Insomma non avranno più necessità di salire nella stanza al secondo piano di Palazzo Vannicelli (quella di fianco al sindaco) per poter prendere parte alle discussioni. Potranno ora farlo attraverso il pc (con webcam) o uno smartphone.
Riunioni e voti a distanza: c’è il regolamento
Il via libera è arrivato dopo l’approvazione, il 31 luglio, di un regolamento di due paginette. L’esigenza di fornire questa alternativa – si legge nella delibera che ha dato il via libera al disciplinare – ha l’obiettivo di garantire “una più ampia partecipazione ed operatività della Giunta e la maggiore condivisione delle decisioni dalla stessa assunte”. Insomma, attraverso questa modalità si vogliono diminuire sensibilmente le assenze durante le sedute che, va detto, anche a causa dei legittimi e sacrosanti impegni professionali dei membri non sono mai mancate. Anche in passato.
Le nuove opportunità del post Covid
La normativa generata a livello nazionale durante l’emergenza Covid nel 2020 ha di fatto aperto la strada a questa alternativa. Infatti, come emerge dal documento approvato dalla giunta ,“lo strumento delle sedute in videoconferenza, definito con apposito regolamento anche in fase post emergenziale favorisce una maggiore efficacia e tempestività dell’azione amministrativa del Comune di Magliano Sabina circa lo svolgimento delle sedute di Giunta Comunale con modalità telematica, con la possibilità per i suoi componenti di partecipare a distanza alle sedute della stessa, nel rispetto della collegialità della seduta”.
Le convocazioni arrivano via WhatsApp
Tuttavia per dare il via libera serviva un regolamento che garantisse la riservatezza delle sedute (che restano chiuse al pubblico). Le giunte verranno comunque convocate nella sede del Comune. Ma per uno o più dei membri dell’organo ci sarà la possibilità di collegarsi da remoto condividendo il dibattito e scambiando documenti.

La videoconferenza dovrà garantire la collegialità, la riservatezza della seduta, l’identificazione dei presenti, la reciproca percezione audiovisiva tra tutti i membri che consenta ai componenti dell’organo di partecipare in tempo reale. Insomma i membri si dovranno vedere in video, dovranno vedere gli altri membri ed essere in grado di ascoltarli oltre che di intervenire nel dibattito. Novità anche per quanto riguarda la “chiamata” delle sedute che potranno essere convocate, dal sindaco, tramite comunicazione telefonica, via email o WhatsApp ai membri. Per quanto riguarda i mezzi l’amministrazione ha a disposizione un dispositivo pc con un maxi schermo già dai tempi del lockdown quando la modalità della videoconferenza era l’unica utilizzabile per gli appuntamenti e le riunioni istituzionali.
Il primo passo verso i consigli in streaming
Si tratta di un primo passo verso un presente ormai realtà da anni. Infatti, rispetto ad altri Comuni, Magliano, nonostante il Covid, non aveva aperto più di tanto all’utilizzo delle videoconferenze per le sedute di Giunta o Consiglio. Tanti Comuni proprio durante la pandemia svilupparono sistemi di condivisione a distanza, anche attraverso lo streaming pubblico, delle sedute. A Magliano ci fu solo qualche seduta dell’assemblea cittadina da remoto durante il lockdown, ma mai pubblica.
Ora il regolamento per le giunte a distanza apre in qualche modo una breccia. Nella delibera si fa un accenno a un possibile allargamento anche al Consiglio comunale. Resta in piedi tuttavia il tema dell’eventuale trasmissione video in streaming (in diretta o tramite registrazioni) delle sedute del Consiglio comunale.
Il tema fu affrontato per la prima volta nel 2010 dall’allora minoranza all’amministrazione Graziani, Rinnovamento Democratico, poi, proprio durante il lockdown, dalla Lega. La risposta fu sempre la stessa: prima va approvato un regolamento, poi se ne parla. Ma ancora non si sono visti passi in avanti, nonostante tutti nel tempo si sono detti favorevoli. Ci sarebbe anche un problema di costi da affrontare. Ma con l’approvazione del regolamento delle giunte a distanza si è in qualche modo dimostrato che gli ostacoli, talvolta, sono molto meno insidiosi di quello che si pensa.
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