A Palazzo Vannicelli circolano già rendering e progetti. L’esperienza del Corpus Domini ha riacceso il dibattito: una piazza pedonale divide da trent’anni i maglianesi e i loro amministratori
Via i parcheggi da piazza Garibaldi. Aumentano i maglianesi che sono tornati a sollecitare l’amministrazione a (ri)prendere in considerazione l’ipotesi. L’ultima volta è stata durante la giornata del Corpus Domini quando è stata presa la decisione di non spazzare via le composizioni dell’Infiorata appena terminata la processione, ma lasciarle per tutta la giornata fino all’ora di cena con il traffico ovviamente chiuso. Risultato? Una piazza vivibile, con bambini liberi di correre tra i fiori.

La novità delle ultime settimane tuttavia è che l’amministrazione, a fari spenti, sta prendendo in considerazione l’ipotesi di togliere i parcheggi dalla piazza. Ufficialmente non filtra nulla ma negli uffici di Palazzo Vannicelli circolano già diverse ipotesi e rendering (progetti architettonici al computer) su come potrebbe diventare l’agorà maglianese.
Cosa prevedono i rendering
Diverse le possibilità all’esame. Quella che sta prendendo quota prevederebbe un’area pedonale al di sopra della fontana – lato ex farmacia prossimo Bar Roma – e una, meno larga, attaccata al marciapiede che costeggia il seminario con le auto che transiterebbero a senso unico (da via Cavour a via Roma) in una “striscia” che disegna un accenno di curva nel mezzo delle aree pedonali. Il tutto delimitato da elementi quali fioriere o panchine che impedirebbero la sosta.
L’alternativa con i parcheggi residui
Un’altra ipotesi, invece, prevede di rispolverare la vecchia idea di far passare le auto in una corsia a senso unico (sempre da via Cavour a via Roma) che costeggia il Seminario e creare l’area pedonale al di sopra della fontana. Questa ipotesi aprirebbe anche all’opzione – intermedia – di prevedere una manciata di posti auto (a spina di pesce o in fila indiana) che costeggerebbero l’area pedonale.
Non c’è unanimità di vedute
Va detto che per ora si tratta di un’ipotesi di studio. Tuttavia – e questa è una notizia – a Palazzo Vannicelli si è ripreso a parlarne anche in virtù della spinta verso un centro storico più vivibile e delle continue lamentele per la sosta selvaggia in piazza, ma anche nei vicoli se vogliamo essere precisi, nelle ore serali. Le posizioni tra i maglianesi – come tra gli stessi amministratori – non sono unanimi. Il tema è stato storicamente divisivo e per questo l’amministrazione sta procedendo con i piedi di piombo e senza troppo clamore.

Il disegno di Taizzani del 1991
L’idea di togliere i parcheggi da piazza Garibaldi fa tornare alla mente un famoso disegno di Tino Taizzani che nei primi anni ’90 ipotizzò quella che fu battezzata Piazza Grande. Il disegno fu pubblicato nel 1991 in uno dei primi numeri cartacei di Incontri. L’idea prevedeva una pavimentazione per la piazza – che allora era ricoperta di asfalto – un’area pedonale vasta con una fontana al centro (più piccola di quella riposizionata nel 2011) rialzata su tre gradini. Si immaginava anche una striscia carrabile per le auto per salire a piazza dell’Oca e una che costeggiava il Seminario.
Il piano Lini dei primi anni 2000
Come noto, al di là degli unanimi apprezzamenti, l’ipotesi non venne mai presa in considerazione nella sua interezza. L’idea di togliere le auto da piazza Garibaldi era una delle parti del piano di recupero approvato nei primi anni 2000 dall’amministrazione Lini e fu sempre quel sindaco a prevedere questa soluzione alla fine del suo mandato quando entrò nel vivo la pavimentazione del centro storico.
Nella primavera del 2009, allorché lasciò il testimone da sindaco ad Alfredo Graziani, il progetto della pavimentazione prevedeva il transito delle auto costeggiando il seminario e la striscia che saliva a piazza dell’Oca. Il resto sarebbe diventato area pedonale. Restava aperta solo l’ipotesi di accorciare un po’ l’area pedonale per consentire la sosta volante di qualche auto.
Il progetto fu accantonato da Graziani
Il progetto venne accantonato da Graziani – fu questa la giustificazione dell’epoca – visto che c’era un appalto per la gestione dei parcheggi e che quello delle Fontanelle non era ancora completo, non se la sentì di togliere i parcheggi da piazza. Sarebbe tornata la fontana ma i parcheggi restarono. Ora i tempi sembrano maturi per riprovare a dire addio ai parcheggi di piazza.
Incontri newsletter 41 – giugno 2026

