Incontro al Teatro Manlio nel quale l’ex magistrato ed ex presidente del Senato ha raccontato episodi chiave della storia del contrasto all’illegalità. Forte il messaggio di fiducia nelle nuove generazioni
Oltre due ore a tu per tu con il senatore Piero Grasso. Una mattinata carica di emozioni quella organizzata in occasione della Giornata sulla Legalità, il 2 febbraio, al Teatro Manlio di Magliano Sabina. In compagnia del giornalista Alessio Pasquini, il senatore ed ex presidente del Senato e soprattutto ex magistrato, ha risposto a decine di domande che i più giovani hanno voluto porgli in tema di mafia. Il linguaggio dai toni familiari, gli interessi e le speculazioni, il carcere duro del 41 bis e i legami tra Cosa nostra e la religione sono stati soltanto alcuni dei temi trattati. Argomenti intervallati dalla visione di cortometraggi che gli studenti dell’Istituto omnicomprensivo di Magliano hanno prodotto in aula e dalla lettura di poesie che hanno scritto sempre in classe .
Presentazione del libro “Il mio amico Giovanni”
Ad offrire lo spunto per la conversazione anche il libro pubblicato da Grasso intitolato “Il mio amico Giovanni”, dedicato a Giovanni Falcone nel trentennale della strage di Capaci che, nel maggio, 1992, costò la vita al giudice simbolo della lotta alla mafia, alla moglie, e a tre uomini della sua scorta. Nel volume Grasso ripercorre alcuni episodi centrali della vita del magistrato, il loro stretto rapporto di amicizia, il legame di Giovanni con la moglie Francesca Morvillo, il maxiprocesso, l’inferno di via D’Amelio, il crollo della “cupola”, la morte di Riina e Provenzano, per arrivare ad una riflessione ottimistica sul futuro rivolta proprio ai ragazzi.
Un obiettivo ineludibile per il futuro non può che essere questo: costruire e difendere un Paese libero dalle mafie, dal ricatto della criminalità, dalla complicità di chi fa finta di non vedere.
Piero Grasso
“Credo che il modo migliore per concludere il mio racconto – scrive l’ex presidente del Senato nell’epilogo del libro – non sia stilare un bilancio di quanto avvenuto nella mia vita o in quella di Giovanni, ma guardare avanti, perché ci sono storie che non finiscono, e darci un obiettivo ineludibile per il futuro. Non può che essere questo: costruire e difendere un Paese libero dalle mafie, dal ricatto della criminalità, dalla complicità di chi fa finta di non vedere. Questa storia non finirà, perché sono sicuro che sarete voi a portarla avanti”.
L’accendino della scintilla di legalità di Falcone
Tra momenti più carichi di pathos, come quelli dell’ascolto di racconti fatti dal senatore su episodi di violenza e morte per mano della mafia, il gesto simbolico fatto proprio da Grasso che, estraendo dalla tasca quell’accendino ritratto sulla prima pagina del libro, ha raccontato del giorno in cui Falcone glielo consegnò. “Piero, tienilo tu. Ho deciso di smettere. Se dovessi ricominciare, me lo dovrai restituire”. “Non ne ebbe il tempo – scrive Grasso nel libro – Conservo gelosamente quell’accendino e mi assicuro che risponda al giro della rotella con quella scintilla di fuoco e forza, di intelligenza, di determinazione, che ricorda gli occhi del mio amico Giovanni”.
“Quella che voi avete definito scintilla di legalità – ha detto Grasso alla platea di giovani attenti a non perdere una parola dell’ex magistrato – io vorrei definire anche scintilla di futuro, perché attraverso questa fiammella che si accende da quella scintilla voi possiate accendere le vostre fiaccole per portare avanti il vostro futuro e far sì che la nostra società e il nostro Paese possano migliorare attraverso la vostra azione, fatta di cultura della legalità e del ricordo di uomini che hanno ispirato e devono continuare ad ispirare la nostra vita attraverso i loro valori”.

Il pranzo preparato dagli studenti dell’Alberghiero
Al termine dell’evento Piero Grasso è stato ospite dei ragazzi a pranzo. Amuse bouche alla carbonara. Crema di lenticchie di Rascino con fregnacce e crostini saporiti. Raviolo profumato alla persa con ciliegino giallo e basilico. Filetto di maiale alle nocciole viterbese e bouquet dell’orto. Spuma di ricotta con amarene crumble e onda al cioccolato. È il menù che poi la brigata di cucina della III C dell’Istituto alberghiero di Magliano Sabina, guidata dai professori Corman Martine e Giuseppe Scardamaglia, ha preparato per il pranzo offerto al Senatore Pietro Grasso. Nella splendida cornice della sala da pranzo dell’ecOstello, il servizio in sala è stato condotto dai ragazzi della III A e V A. A dare il benvenuto, ai partecipanti al banchetto, i ragazzi della I B, II e III A, che hanno svolto il servizio di accoglienza.
(foto di copertina e video dal profilo pubblico su Facebook di Giuseppe Scaglione Daniela Guarisco)
newsletter 09 – febbraio 2023

