L’Amministrazione dopo aver annunciato il finanziamento da parte di Palazzo Chigi della struttura ha deciso di utilizzare il project financing per trovare un partner che poi la gestirà. Altre opere in arrivo
Una chimera, ecco cosa sembra la piscina a Magliano. Tanto agognata da parte della popolazione, sempre promessa a ogni tornata elettorale, più volte inserita nei vari piani pluriennali delle opere pubbliche e da ultimo… non interamente finanziata. È notizia di luglio 2024 quella della concessione da parte della Presidenza del Consiglio, nell’ambito delle iniziative rientranti nel bando “Sport e periferie”, di un finanziamento di 700 mila euro per la realizzazione di un impianto in località Muci. Un ammontare che tuttavia copre poco più della metà del costo complessivo del progetto, stimato in un milione e 300 mila euro.
Project financing per colmare i fondi mancanti
Per trovare i fondi mancanti alla copertura della spesa complessiva, cioè gli ulteriori 600 mila euro, l’amministrazione comunale ha deciso di affidarsi al project financing. Verrà cioè indetta una gara per individuare un soggetto che, oltre a finanziare la costruzione della piscina, ne otterrà la gestione in concessione per un certo numero di anni, facendo suoi i proventi e pagando un canone sugli stessi al comune. Questo prevede la formula generica del project financing, uno schema cui si ricorre per alleviare le casse pubbliche dal sostenimento parziale o totale di una spesa per infrastrutture, dietro la concessione della gestione dell’opera realizzata con la compartecipazione di un privato.
Il restyling infrastrutturale di Magliano
Il restyling infrastrutturale di Magliano di questi giorni non si ferma qui. Con la delibera di giunta numero 83 dell’8 ottobre 2024, è stato approvato il progetto di fattibilità per l’efficientamento energetico e l’ammodernamento del giardino dell’Ostello: l’importo totale del progetto ammonta a 300 mila euro e lo stanziamento nei capitoli del bilancio comunale avverrà solo dopo l’eventuale ottenimento dei finanziamenti regionali che saranno richiesti per realizzarlo.

Il Museo finisce nel circuito di Rieti
Il Museo civico archeologico intanto – che come è noto è stato destinatario di un finanziamento regionale pari a 299 mila euro e di un contributo della Fondazione Varrone di 43 mila euro – è destinato a essere inserito nel circuito del Museo nazionale dei Sabini, la cui sede sarà realizzata a Rieti per un importo complessivo di cinque milioni di euro.
Al via i lavori per la palestra alla Pineta
Conclusi i lavori alle Mura Castello, è stato intanto annunciato l’inizio dei lavori per la realizzazione di una palestra nella pineta, alle spalle dell’istituto “Sandro Pertini”. Il sindaco Giulio Falcetta si dichiara “soddisfatto per l’ampliamento dei servizi resi ai cittadini reso possibile dalla realizzazione delle opere in corso di finanziamento e di realizzazione”.
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