Il numero delle postazioni è più che raddoppiato in due anni. Nel territorio comunale intanto circolano ancora mezzi a combustione altamente inquinanti: le Euro da 0 a 3 sono una su tre
In Norvegia, di recente, la Tesla ha annunciato di valutare un eventuale costo aggiuntivo per la ricarica: pur essendo davvero tanti i punti di ricarica, si generano delle code davanti alle colonnine in quanto la diffusione delle auto elettriche è davvero impressionante e, per smaltire queste ultime, si parla di aggiungere una maggiorazione a chi ricaricherà più dell’80% della batteria. Lo stesso problema non sembra sussistere a Magliano, almeno per ora: le auto elettriche immatricolate nell’intero comune sono 13 (dati presi da “Il portale dell’automobilista”) mentre le colonnine di ricarica sono 15 (fonte: Piattaforma unica nazionale). Insomma: è più probabile vedere coda ai “vecchi” distributori di benzina che non davanti alle colonnine.
Crescono le colonnine, ma non le auto elettriche
Curioso anche il dato sul tasso di crescita delle colonnine e delle immatricolazioni di auto elettriche nel comune di Magliano: nel 2022 si contavano sette colonnine, nel 2024 il numero è più che raddoppiato essendo cresciuto a 15. Per quanto riguarda le auto elettriche immatricolate, il ritmo è decisamente inferiore: nell’arco temporale 2019-2022 si contavano 10 auto elettriche, un numero “lievitato” a 13 nel 2024 con sole tre immatricolazioni nell’ultimo biennio di cui una a novembre 2023, una a marzo 2024 e una a dicembre 2024. Un tasso di crescita delle auto elettriche inferiore anche a quello che si registra nella provincia di Rieti: nel solo dicembre 2024 sono state immatricolate 14 auto elettriche, tante quante ne sono acquistate dai maglianesi in 5 anni.
I motivi alla base di un mercato frenato
Ma perché il mercato delle elettriche non decolla nella realtà locale? Le motivazioni sono sovrapponibili a quelle che ancora scoraggiano l’espansione delle elettriche a livello nazionale: costi troppo elevati, seppur con inizio di una tendenza alla diminuzione per effetto dell’invasione delle auto made in China, tempi di ricarica lunghi, fattori che scoraggiano la dotazione agli abitanti di un paese dove ci si muove soprattutto su tratte brevi, dalla campagna al centro storico, con macchine sì datate ma con poca usura.
La situazione del parco auto maglianese
A dimostrazione di ciò, possiamo aiutarci con i dati risultanti dal pubblico registro automobilistico: su 2.779 automobili censite nel comune di Magliano, il numero di macchine ricompreso nella fascia di veicoli più inquinanti (quelli che vanno da “Euro 0” a “Euro 3”), sono pari al 34% mentre vi sono 681 veicoli “Euro 6”, i motori termici a più basso tasso di emissioni, che quindi coprono il 24% del parco auto circolante.
La rete di ricarica c’è, sarebbe da usarla
La capillare rete di ricarica, in rapporto alla densità abitativa, estensione del territorio e tasso di penetrazione di auto elettriche, è anche pronta ad aumentare di numero: recentemente è stata depositata una colonnina di ricarica a piazza Aldo Moro e, in attesa della connessione alla rete propedeutica alla messa in funzione, si è guadagnata il soprannome di “lavatrice” da parte degli abitanti. Nella speranza che due maglianesi acquistino auto elettriche per far crescere il rapporto con le colonnine fino a “1 a 1” (una colonnina di ricarica per ogni veicolo circolante), si può comunque dire che il comune sabino è sicuramente pronto ad affrontare la transizione energetica. Se poi l’attuale numero di colonnine può sembrare esagerato in relazione all’effettivo utilizzo che se ne può fare, ci si può sempre consolare con una famosa battuta romana: “Stamo così avanti che se se guardamo addietro vedemo er futuro”.
Incontri newsletter 27 – gennaio 2025

