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Quando il giradischi faceva sognare. La scuola saltata e la caccia agli Lp a Terni

Il primo a portare i vinili a Magliano fu Nando Cesari. Quando in vetrina apparve la copertina di Selling England by the Pound dei Genesis

Il primo long playing che ho avuto tra le mani, Aftermath dei Rolling Stones, era un prestito di mio zio Giovanni Tondinelli, e – mio malgrado – dovetti giustamente restituirlo. Questo fu solo l’inizio: oggi la mia collezione di vinili consta di circa 700 pezzi, che spaziano dal jazz alla classica, passando per la progressive anni 70, i cantautori stranieri e italiani. Insomma, tutta musica di un certo spessore.

Il negozio di dischi a due passi dal liceo di Terni

Ma andiamo con ordine. Per me e per i miei coetanei comprare Lp – i 33 giri – nei primi anni ’70 a Magliano era certamente problematico. Per fortuna la scuola ci aiutò. E già, perché allora per frequentare le Superiori si andava a Terni e in quella città i negozi di dischi non mancavano di certo.

Uno in particolare era fornitissimo e con un gestore appassionato, tale Giuliano che almeno per me diventò un amico. La mia fortuna o sfortuna, dipende dai punti di vista, era che il negozio distava un centinaio di metri dal liceo che frequentavo, e questo non giovò molto al mio profitto scolastico. Ma questa è un’altra storia.

La vetrina di Nando Cesari, il negozio a Via Larga

Poi, un giorno, accadde una specie di miracolo: in Largo Francesco Crispi – insomma in Via Larga – c’era un negozio di articoli da regalo, bomboniere e affini, le grandi vetrine ne erano piene, ma quasi dal nulla ecco che appare Selling England by the Pound, l’ultimo Lp dei Genesis, non c’era solo questo, ma gli altri non m’interessavano, entrai un po’ stupito. Il gestore di allora, il compianto Nando Cesari, mi vendette il disco che tutt’oggi staziona nella mia libreria. Per qualche anno il negozio di bomboniere per me e gli amici più musicofili, diventò un buon punto di riferimento dove i dischi si potevano anche ordinare.

L’avvento dei compact disc e la fine dei 33 giri

Nel 1982 usciva il primo compact disc, e il vinile lentamente ma inesorabilmente sparì dagli scaffali di tutti i negozi di dischi. Si può discutere sulla resa acustica dell’uno rispetto all’altro ad oltranza, la verità è che con gli stessi soldi avevi un prodotto che suonava perfettamente, mentre il disco in vinile, se lo sentivi troppe volte o non stavi attento con la puntina, si rovinava velocemente.

Ai giorni nostri la riscossa del vinile

Oggi però siamo in controtendenza, il Cd, causa internet, sta scomparendo, e allora? Ecco che il Long playng torna prepotentemente sul mercato. Il vinile è ora di ottima qualità, le registrazioni digitali hanno migliorato la resa musicale, e per la prima volta dal 1982 la vendita di Lp ha superato quella dei cd, e poi, ma volete mettere? Il fascino della copertina che si apre e il disco, pezzo unico che tra le mani sembra un essere vivente!

newsletter 19 – marzo 2024