Il Comune di Magliano Sabina ha domandato 39 mila euro per realizzare una ricostruzione reale di un ambiente dedicato agli antichi Sabini e una sala immersiva virtuale. Il progetto rientra in quello di riqualificazione dell’esposizione di Palazzo Gori
La Fondazione Varrone di Rieti, continuazione storico-ideale della Cassa di Risparmio di Rieti, è stata chiamata a supporto del nuovo aspetto del Museo civico archeologico di Magliano Sabina. Già presentato da tempo, il progetto di restauro e riqualificazione del museo di Palazzo Gori prevede, tra gli altri interventi, al secondo piano la realizzazione di una ricostruzione reale di un ambiente dedicato agli antichi Sabini e, nello spazio adiacente, la predisposizione di una sala immersiva di realtà virtuale.
Sala immersiva e tecnologia avanzata
L’ambiente sarà allestito con una serie di proiettori che riprodurranno su una parete un ambiente, una parte di territorio e un’ambientazione specifica ai quali sarà possibile sovrapporre in realtà aumentata un evento o un preciso momento storico ricostruiti con tecniche cinematografiche. Sempre con lo stesso progetto, il Museo verrà dotato di un sistema hardware e software per la gestione della sala immersiva e degli hololens creando un sistema di volta in volta incrementabile rispetto alle esperienze creabili e ricostruibili di dati storici e archeologici.
La decisione lasciata alla Fondazione Varrone
È per una cifra pari a oltre 39 mila euro più Iva, che la Fondazione reatina dovrà decidere se intervenire, oppure no, analizzando la richiesta presentata dal Comune di Magliano all’avviso pubblico volto a finanziare i progetti o le iniziative in ambito artistico e culturale.
Foto di copertina di Arasmuseo, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commonsnewsletter 22 – giugno 2024

