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Riaperto dopo 14 anni l’Edificio scolastico. E i maglianesi lo “invadono”

L’8 gennaio gli alunni della scuola primaria sono tornati nelle classi che furono dei loro padri e nonni. Il 13 e 14 il palazzo è stato aperto alle visite dei cittadini. Era stato chiuso dopo il terremoto del 2009

No, il serpente sotto spirito che ha terrorizzato generazioni di bambini non c’è più. Ma tutto il resto, o quasi, sì. La riapertura dell’edificio delle scuole elementari è stato un tuffo al cuore per un’intera comunità.

Dopo 14 anni di chiusura i grandi portoni in legno della scuola di tutti i maglianesi sono tornati ad aprirsi e ad accogliere gli alunni. Ma, come promesso dall’amministrazione, la ripartenza è stata caratterizzata da un emozionante week end – il 13 e 14 gennaio – durante il quale i bambini di ieri hanno potuto ammirare la scuola rinnovata e rivivere i momenti teneri dell’infanzia. Allo stesso tempo i bambini di oggi, entrati nell’edificio l’8 gennaio, hanno messo in mostra lavori e ricerche sull’Edificio scolastico, realizzate anche grazie alla collaborazione con l’Archivio storico comunale.

Tanto è stato rinnovato certo, ma tanto è rimasto uguale o simile. I grandi finestroni, la scalinata, le aule grandi e illuminate dalla luce naturale. I soffitti altissimi. I corridoi che ieri, quando eravamo bambini, ci sembravano grandi come un campo di calcio e che oggi, anche se li vediamo con gli occhi dei grandi, ci danno la stessa emozione.

Una grande festa per un amarcord collettivo. In quei giorni sono stati centinaia i maglianesi, di tutte le età, che non si sono voluti far mancare il selfie o che hanno rispolverato vecchie foto, disegni, lavoretti da qualche scatola nascosta in soffitta.

La storia di un cantiere che sembrava infinito

Il percorso che ha portato alla riapertura – che per anni era apparsa una chimera – è stato lungo e tortuoso. Un vero calvario iniziato nella primavera del 2009 quando il Centro Italia fu scosso dal terremoto dell’Aquila. Alcuni genitori chiesero un sopralluogo ai vigili del fuoco: dalle verifiche emerse che l’istituto non rispondeva ai requisiti antisismici e dunque il sindaco Alfredo Graziani, eletto praticamente da pochi giorni, fu costretto a far trasferire gli alunni alle scuole medie. Ci si rese conto quasi subito che i lavori per poter riaprire l’edificio non sarebbero stati una passeggiata.

L’amministrazione ottiene immediatamente 200 mila euro per la sistemazione dei controsoffitti e dei cornicioni pericolanti. Ma serve molto di più. Nel 2013 viene sistemata la copertura e viene installato un impianto fotovoltaico sul tetto (altri 180 mila euro). Ma resta il problema delle misure antisismiche. In questo senso nel 2016 il Comune ottiene un milione di euro per il consolidamento e la messa in sicurezza: le mura vengono sistemate e rafforzate e si ottiene la certificazione antisismica. Ma dentro non c’è più nulla: mancano impianti, bagni e rifiniture. E in quegli anni – nel frattempo c’era stato anche il terremoto ad Amatrice – non ci sono stati bandi per ottenere i finanziamenti necessari per completare la ristrutturazione.

Completato grazie alla Regione. In estate la facciata

Solo nel 2019, poco dopo l’elezione a sindaco di Giulio Falcetta, con l’interessamento del presidente della commissione bilancio regionale Fabio Refrigeri e dopo un sopralluogo dell’allora assessore regionale ai lavori pubblici Mauro Alessandri, arrivano altri 800 mila euro (tra il 2021 e il 2022) per completare la ristrutturazione. È il finanziamento decisivo per la riapertura ma, purtroppo, a causa del balzo dei prezzi delle materie prime, non è bastato per tutto.

Il Comune ha dovuto tagliare la sistemazione della facciata. Ma pur di riaprire si è andati avanti. In questo senso, tuttavia, grazie all’attivazione della consigliera regionale Eleonora Berni e dell’assessore regionale ai Lavori Pubblici Manuela Rinaldi, Palazzo Vannicelli ha ricevuto un contributo di 300 mila euro per sistemare la facciata. Il cantiere aprirà in estate per non interferire con le lezioni.

Il sindaco Giulio Falcetta durante l’evento inaugurale

Oggi la scuola è sicura, sostenibile, tecnologica e oggettivamente bella. Tutte le aule sono climatizzate con un sistema a pompe di calore (caldo e freddo) alimentato dai pannelli fotovoltaici sul tetto, l’intera illuminazione è a led e l’intera struttura è cablata.

In questo edificio sono cresciuto due volte: da bambino quando ero alunno e da amministratore.

Giulio Falcetta

“È stato un percorso complicato e lungo – ha detto il sindaco Giulio Falcetta durante la cerimonia di inaugurazione – in questo edificio sono cresciuto due volte: da bambino quando ero alunno e da amministratore, iniziando come semplice consigliere, poi assessore ai lavori pubblici, poi vice sindaco e infine da sindaco”.

newsletter 18 – febbraio 2024