Eleonora Berni si occuperà anche della qualità della vita, Claudia Cingolani aggiunge la delega dell’attuazione del Pnrr. Rivisti in parte anche i compiti dei consiglieri delegati della maggioranza
Rimpasto in giunta. Quasi a tre quarti della corsa cambia la composizione del “governo” di Palazzo Vannicelli. La novità più visibile è la sostituzione del vicesindaco Esce Domenico Gatti, che si è dimesso da assessore a fine agosto ed entra Emanuele Eroli. Il sindaco Giulio Falcetta ha colto l’occasione per mescolare le carte rivedendo compiti e deleghe di assessori e consiglieri di maggioranza.
Voci di rimpasto fin dalla primavera
Le voci di un cambio in giunta si erano rincorse dalla primavera e per tutta l’estate, poi il 14 settembre il primo cittadino ha ridisegnato la mappa delle poltrone a Palazzo Vannicelli. In verità si parla di una staffetta che in qualche modo era stata programmata a inizio mandato quando, dopo la vittoria alle urne del 2019, di fatto Falcetta si trovò in qualche modo le mani legate nelle scelte. Da una parte c’era Domenico Gatti che, re delle preferenze, pretese, con tanto di appello pubblico, di essere il vice. Dall’altra c’era il Pd e l’ex opposizione che andava gratificata dopo che Emanuele Eroli, candidato sindaco nel 2014 contro Graziani, aveva traghettato i suoi verso la maggioranza.
Il nodo delle quote rosa senza consigliere
A complicare tutto le quote rosa e la mancata elezione di consiglieri donne in maggioranza. Alla fine Falcetta chiese in qualche un modo un sacrificio proprio a Eroli che rimase fuori dalla giunta. Ma con l’ex consigliere di minoranza nel tempo si è cementato un rapporto di fiducia che ha portato ora alla nomina di vice.

Il retroscena delle dimissioni di Gatti
Ufficialmente tutto è avvenuto in maniera pacifica, anche se dietro le quinte si mormora di un cambio piuttosto travagliato. Le dimissioni di Gatti – secondo alcune indiscrezioni – sarebbero state in qualche modo “sollecitate”. Si parla di una lettera di dimissioni con passaggi aspri, ma finora la maggioranza è riuscita più o meno a lavare i panni in casa. In ogni caso non è stato nascosto un qualche disappunto per le assenze dell’ex vice sindaco alle sedute della Giunta o del Consiglio (dove, va ricordato, dopo tre volte che si diserta l’aula senza giustificato motivo, si decade dalla carica se richiesto da una delle componenti dell’assise). Ma se questo è il retroscena, la versione ufficiale è che l’operazione sia avvenuta tra sorrisi e strette di mano.
Ecco le nuove deleghe agli assessori
Il sindaco ha inoltre voluto rivedere deleghe e compiti della sua squadra. Il neo vice Emanuele Eroli avrà la delega al bilancio e quelle a patrimonio, entrate e personale. Confermati gli altri tre assessori anche se sono state riviste un po’ le funzioni. Antonio Proietti mantiene polizia locale, sicurezza e manutenzioni, Eleonora Berni oltre a cultura, servizi sociali, scuola si occuperà della qualità della vita, Claudia Cingolani mantiene turismo e rapporti con le associazioni e si occuperà della cruciale delega dell’attuazione del Pnrr. Il sindaco ha tenuto le deleghe ad agricoltura, sport e protezione civile.

Rivisti in parte i compiti dei consiglieri
Rivisti in parte anche i compiti dei consiglieri delegati della maggioranza. Il capogruppo di Magliano Futura Insieme Francesco Toni si occuperà dello sviluppo del territorio, Giacomo Urbanetti di comunicazione e innovazione, Emanuele Magnifica di lavori pubblici, decoro urbano e parco automezzi, Leonardo Giannini di pianificazione territoriale e processi informatici, Domenico Gatti mantiene la delega alla sanità con il ruolo di consigliere. Una delega anche al presidente del Consiglio comunale Antonello Ruggeri che seguirà la transizione ecologica.
L’orizzonte delle elezioni del 2024
Prima di firmare il decreto il sindaco Falcetta ha avuto più incontri con assessori e consiglieri di maggioranza. L’ultimo poco prima della pubblicazione del decreto del rimpasto, nel corso del quale si dice abbia cercato di spronare la squadra a fare ancora di più per portare a termine i progetti e gli interventi in fase di attuazione. Questo inoltre abbinato allo sforzo di far arrivare alla gente, a livello di comunicazione, il lavoro fatto. Il tutto considerando che la primavera del 2024, quando si rivoterà per il Comune, non è poi così lontana.
newsletter – settembre 2022

