È morto il 29 giugno a Narni, a 75 anni. Arrivò a Magliano come giovane neolaureato e non se ne andò più: medico di famiglia, sassofonista, speleologo, promotore di feste e associazioni
Si è congedato in punta di piedi così come era arrivato a Magliano, giovane neolaureato in Medicina appassionato di musica e di tanto altro, una cinquantina di anni fa. Il 29 giugno è morto a Narni, sconfitto da una malattia, il dottor Roberto Abiuso.
Aveva 75 anni e la sua figura nell’immaginario dei maglianesi resta legata per sempre alla moglie Teresa, sposata nel 1983, e alla professione di medico di famiglia che ha svolto dal 1978 fino alla pensione arrivata qualche anno fa, poco prima della pandemia.
L’arrivo a Magliano a metà anni 70
Approdò a Magliano nel 1976-77 come sostituto temporaneo di uno degli storici medici di famiglia. Lui, romano e neolaureato con il massimo dei voti in Medicina, qui trovò subito l’amore della vita, Maria Teresa, e legò per l’eternità con una serie di amici che saranno i suoi primissimi mutuati quando, una volta terminato l’incarico di sostituzione, decise di aprire un suo studio qui a Magliano.
Il dottor Abiuso – ma da tutti preferiva farsi chiamare semplicemente Roberto – piano piano aumentò gli assistiti e fino agli anni ’90 svolgeva stabilmente anche i turni di guardia medica. Dunque non di rado era reperibile nei locali della continuità assistenziale dell’ex ospedale Marzio Marini.
Primo a utilizzare l’agopuntura
Come medico in qualche modo ha rivoluzionato le metodologie – fu il primo a utilizzare l’agopuntura nel suo studio – restando ancorato tuttavia a un modo di vivere la professione classico. Per esempio fu tra gli ultimi, se non ultimo, dottore che veniva a visitare a casa come facevano appunto i medici condotti di un tempo.
Tanti bambini cresciuti negli anni ’80 – molti figli dei primissimi amici che ha avuto a Magliano – conservano di Roberto un ricordo piacevole legato alla propria infanzia. Quando si stava a casa con l’influenza, il febbrone, il mal di gola o gli Orecchioni, prima o poi spuntava lui. “Ora arriva Roberto”, diceva la mamma. E Roberto – camicia, jeans e immancabile borsa di pelle – arrivava, spesso accompagnato da Teresa. Lui scherzava immediatamente con i piccoli: “Hai fatto la cacca?”, “Fammi vedere la bocca dai poi ridiamo insieme”. E dalla sua borsa spuntavano pupazzetti insieme agli strumenti del mestiere. Per tutti quei bambini è rimasto semplicemente Roberto, l’amico di mamma e papà che fa il medico, anche quando sono diventati grandi e in pochi se ne sono staccati, se non quando è andato in pensione.
Figura poliedrica della vita maglianese
Ma come detto il dottor Roberto Abiuso è stato tanto altro. Si è impegnato attivamente in molte attività sociali e sportive della comunità, spesso insieme alla moglie Teresa. È stato tra i fondatori nei primi anni ’90 del Gruppo degli Arcieri, fu nel gruppo dei fondatori della Festa della Birra (Solo Birra) che ha animato il Ferragosto maglianese per due decenni.

Non va assolutamente dimenticato il suo apporto al fianco di Tullio Bernabei e dell’associazione La Venta protagonista di diverse spedizioni legate alla speleologia Partecipò a missioni in Messico (Chiapas) e anche in Patagonia. È stato tra i fondatori del Gruppo Speleologico Sabino.
Ha aperto il primo B&B in centro
Curioso e parto alle novità, insieme alla moglie, furono tra i primissimi, se non i primi a intuire le potenzialità delle nuove forme di ricettività. Poco prima del Grande Giubileo del 2000 aprirono il primo Bed & Breakfast nel centro storico in una parte della loro abitazione in via Belvedere.
Ma la figura di Roberto Abiuso resterà per sempre legata anche a un’altra delle sue grandi passioni che lo legò subito a Magliano: la musica. Quelli un po’ più in là con gli anni lo ricordano anche come sassofonista.
Sassofonista con il CTF group
Nel 1979 infatti fu aggregato alla storica formazione del CTF Group. Carlo Tondinelli, Toni Avenoso e Fabrizio Nesta aprirono, per la prima volta nella loro storia, le porte a un quarto componente conosciuto grazie alla loro amica Teresa.

Abiuso restò nella formazione fino ai primi anni ’80, partecipando ad alcuni momenti “epici” del CTF Group come la registrazione fiume, proprio nel 1979, effettuata in un appartamento di Villa Adriana (Tivoli) dove i quattro si chiusero per quasi tre giorni suonando ininterrottamente.
Fece conoscere gli Sbronzi di Riace
Ma non solo CTF Group. Per esempio, furono Roberto e Teresa a far conoscere, siamo alla fine degli anni ’80, il duo emiliano degli Sbronzi di Riace a Magliano presentandoli ai promotori dello Spazio Alternativo della Festa dell’Unità. Da allora e per decenni il duo si è esibito tantissime volte alle Feste de l’Unità ma ana tante altre manifestazioni maglianesi. E ogni volta che passavano per Magliano, suonavano al campanello di Roberto e Teresa anche solo per un saluto.
Anche il legame con Incontri è stato di stretta collaborazione. Roberto non mancava mai di informare sulle attività specie dell’associazione La Venta o del Gruppo Speleologico. Insieme a Teresa, per esempio, curarono nei primi anni 2000 della missione in Patagonia pubblicato in un paio di puntate.
La redazione di Incontri invia un messaggio di cordoglio e vicinanza alla moglie del dottor Roberto Abiuso, Teresa Bellagamba.
Incontri newsletter 42 – luglio agosto 2026

