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Arigliano: “Chiamate lui”. E Marcello Rosa suonò allo spazio alternativo

Memories. Lo storico concerto del trombonista classe 1935, leggenda del jazz italiano, che omaggiò i presenti con un tributo a Luis Armstrong. Dell’esibizione resta oggi una straordinaria musicassetta

Come nel 1989 io e Francesco Urbanetti, di buon mattino, andammo a trovare il maestro Nicola Arigliano per proporgli una nuova partecipazione alla rassegna jazz che stavamo organizzando per la Festa dell’Unità del 1991. Molto cordialmente declinò l’invito, dandoci però una clamorosa alternativa: il quartetto di Marcello Rosa, famoso trombonista jazz, musicista della sua generazione. I suoi compagni di avventura erano Antonello Vannucchi al pianoforte (scomparso il 14 febbraio scorso all’età di 82 anni), Giorgio Rosciglione al contrabbasso e Gegè Munari alla batteria, tutti oggi in piena attività.

Inutile dire della nostra soddisfazione, i musicisti erano e sono ancora i maestri dei jazzisti italiani di oggi, suonano swing, be-bop, insomma un jazz se vogliamo tradizionale, ma ancora pieno di energia. Marcello Rosa vanta collaborazioni importanti, Milton Jackson, Lionel Hampton, Bill Coleman tra gli altri. È nato nel 1935, ma si circonda di bravissimi giovani musicisti, Eugenio Renzetti al trombone, Paolo Tombolesi al piano, Stefano Cantarano al contrabbasso, Luca Monaldi alla batteria, Francesco Dominicis al sax.

Quel concerto al campo sportivo fu straordinario ed è inciso su musicassetta come gli altri di quel periodo, ci sono delle chicche come la bellissima In a wonderful world, cavallo di battaglia di Louis Armstrong, dove Marcello Rosa ne interpreta magistralmente tema e solo. Ma se volete conoscerlo meglio ecco un approfondimento.

Qui di seguito il concerto di Rosa del 29 luglio 2021 per “Rieti Riparte” tenuto in occasione della Settimana musicale mirtense a Poggio Mirteto.

newsletter 10 – marzo 2023