Il progetto per la Curia sta proseguendo regolarmente, ma ancora non è nota la data di apertura del cantiere. Di certo c’è soltanto che i lavori di messa in sicurezza e restauro dovranno finire entro maggio 2026
È passato un anno, ma i lavori nella Cattedrale di San Liberatore non sono ancora iniziati. Dodici mesi fa davamo la notizia dello stanziamento di fondi per 545 mila euro, per l’adeguamento e la messa in sicurezza sismica, nell’ambito di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, del Duomo. A Magliano è toccato un quinto dei fondi che sono stati destinati dallo Stato italiano alla Curia. Per tutta la Diocesi di Sabina – Poggio Mirteto sono stati infatti stanziati, nel complesso, due milioni e 700 mila euro.
Restano dodici mesi per la chiusura del progetto
Questo, dicevamo, soltanto un mese fa sono arrivati i tecnici per i rilievi. E questa è una notizia. L’altra è che dalla Curia di Poggio Mirteto arrivano le rassicurazioni: l’iter sta andando avanti. Il progetto si sta presumibilmente redigendo in questi giorni. Ma quando inizieranno gli interventi? “Per ora non sappiamo a quando il cantiere partirà” dice il parroco di San Liberatore, don Vito. “L’unica data certa: i lavori devono concludersi entro la fine di maggio 2026”. Una data che sembra lontana, ma visto che si tratta di un’opera architettonica monumentale, potrebbe davvero rivelarsi vicina. Ma speranza e fede non devono mai difettare quando si parla di chiesa e chiese.
Si sa già – per lo meno questi erano i programmi di giugno 2024 – che durante il cantiere le messe domenicali e festive saranno celebrate nella chiesa della Madonna delle Grazie mentre nei giorni feriali i riti religiosi si terranno nella cappella dell’oratorio dedicata a San Giuseppe in piazza del Duomo.
Inteventi antisismici e sulle opere d’arte
L’intervento antisismico su San Liberatore preverrà le minacce legate agli eventi sismici – nello scenario di rischio sismico del Piano di emergenza intercomunale, la Cattedrale dei Sabini è classificata come “edificio rilevante ai fini di Protezione civile” – e punta a mettere in sicurezza il patrimonio di fede e artistico cittadino e, si spera, a costituire occasione di sviluppo socioeconomico. I lavori riguarderanno, inoltre, il rifacimento dell’impianto elettrico, la pulitura dei dipinti e la ricostruzione delle parti mancanti degli stucchi.
Incontri newsletter 31 – giugno 2025

