L’americana di origini maglianesi, trovata dal cugino Roberto sui social, ha visitato due volte l’Italia per conoscere la famiglia e i luoghi dei nonni emigrati. E conta di tornare l’anno prossimo
Vorrebbe tornare il prossimo anno, scattare foto con la sua macchinetta e passare altro tempo con la sua famiglia italiana. Sandra J. Falcetta da Hartford, Connecticut – la contea in cui si trova Manchester, la città di tanti emigrati maglianesi – per riscoprire le proprie origini a Magliano ha deciso di intraprendere un viaggio con una consapevolezza: “È incredibile come la vita possa chiudere un cerchio”.

Project manager, classe 1967, titolare anche di un brevetto per un software in ambito assicurativo, Sandra J. Falcetta prima del Natale 2019 non conosceva nessuno dei suoi parenti italiani. Fino a quando non l’ha trovata suo cugino Roberto Emili che stava cercando con i social i Falcetta – che è il cognome della madre – in giro per il mondo.
Antonio e Carolina, da Magliano all’America
Il racconto di Sandra inizia con il ricordo dei nonni Antonio Falcetta e Carolina Lucarini. “Nonno nacque a fine ‘800 a Calvi dell’Umbria. Sposò nonna a Magliano Sabina e poco dopo partirono per l’America” ricorda. “Arrivati a Ellis Island – come tutti gli italiani che emigravano negli Usa – si stabilirono in Connecticut. Mio padre Eugene era il più giovane di una famiglia numerosa e ricordo che portava ogni domenica noi bambini a casa della nonna – come da tradizione italiana –. Di nonno ho pochi ricordi perché morì quando ero ancora molto giovane”.

Le emozioni tra le strade dei nonni
La sua prima volta in Italia è stata nel 2023: “Volevo incontrare la mia famiglia. Mi sono venuti a prendere a Roma e ho cenato con loro. Conoscevo pochissimo i miei parenti italiani e volevo saperne di più”. Il secondo viaggio di Sandra in Italia è avvenuto un anno fa, a Magliano e per otto giorni in compagnia della cugina Anna Maria Falcetta, ed è stata anche l’occasione per visitare altre località.
“Sono stata felice di passare del tempo con Anna Maria e la sua famiglia: ho apprezzato ogni minuto”. Un soggiorno pieno di emozioni: “Ero commossa nel vedere il paese dove hanno vissuto i miei nonni. Li ho immaginati camminare per le strade in cui stavo camminando io e pregare nelle chiese che visitavo”.
Legami spezzati dopo due generazioni
Tornata negli Stati Uniti i suoi amici si sono mostrati curiosi. Le domande di rito sono state su Roma e sul cibo. E dopo su cosa vuol dire riscoprire le proprie origini. “Ho parlato dei paesi che ho visitato, delle colline e di Magliano, ma anche di Napoli, Firenze e di tutte le città nel mezzo. Di come ci spostavamo da un luogo all’altro. Quindi la casa dove è nato nonno, circondata da una campagna meravigliosa e silenziosa”.

Negli Stati Uniti Sandra Falcetta non conosce italoamericani originari di Magliano o di Calvi. Né sa di qualcuno che abbia rapporti con i propri parenti in Italia in generale. “Gli americani con origini italiane che incontro non hanno forti legami con il loro passato. È triste ma non insolito in America. Dopo una o due generazioni, i legami che ci uniscono al nostro vecchio Paese non sono più tanto forti” riferisce con un velo di malinconia.
I social mantengono vivi i rapporti
Oggi Sandra mantiene i contatti con i parenti italiani grazie alle piattaforme digitali. “Questo può creare confusione, ma i social rappresentano un grande vantaggio quando si comunica dall’estero” conclude. “Voglio anche ricordare che se non fosse stato per i social, Roberto non mi avrebbe trovata”.
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