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Francesco Maria Sorato è campione d’Italia nel tiro con l’arco

Intervista all’atleta maglianese che ha portato a casa il titolo individuale junior e quello a squadre assoluto di categoria W1. La sua passione, le emozioni e il sogno di gareggiare in azzurro

Francesco Maria Sorato è campione italiano di tiro con l’arco. L’atleta maglianese, classe 2002, gareggia per la Società ASD Frecce Azzurre ha vinto il titolo italiano individuale Para – Archery della categoria Junior W1 e quello assoluto a squadre di categoria W1. Nel doppio W1 maschile il duo delle Frecce Azzurre (Maurizio Panella e Francesco Sorato) si è affermato 108-12 contro il Ki Oshi (Matteo Graziosi e Federico Uguzzoni). Le gare si sono svolte sabato 16 e domenica 17 luglio a Lanciano.

Francesco parla con Incontri di sé, delle emozioni e degli obiettivi futuri.

Quali sono le sensazioni che stai provando dopo la conquista del titolo di campione italiano?

“Emozione. Credo questa sia la parola giusta. Sono ancora tanto emozionato.  Inizialmente ero incredulo, ho realizzato solamente qualche giorno dopo la gara che ero diventato Campione Italiano in tre diverse categorie. Questa era la mia prima gara sia individuale che di squadra e mi sono preparato molto. Ci tenevo a fare bene. Sono veramente molto felice e soddisfatto”.

Francesco Sorato alla premiazione come Campione italiano 2022
Francesco Sorato alla premiazione come Campione italiano 2022.

Che cosa ti passava per la mente mentre tiravi l’ultima freccia?

“Tantissima tensione ma ero concentrato. Aspettavo con pazienza il momento giusto per scoccare la freccia. Il tiro con l’arco è uno sport dove la precisione e la calma sono fondamentali e bisogna essere molto bravi a gestire le emozioni e la tensione trasformandole in energia positiva perché potrebbero giocare un brutto scherzo”.

Che rapporto hai con i tuoi allenatori e il tuo compagno di squadra?

“Ho un rapporto profondo e provo grandissimo rispetto per i miei due allenatori e il mio compagno di squadra. Ho avuto la fortuna di incontrare nel mio percorso sportivo i coach Giuseppe Marascia e Massimiliano Tarquini e il compagno di squadra Maurizio Panella che fa parte del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa. Incontrare è proprio la parola giusta: una coincidenza bellissima. Credo che era destino incontrare queste tre persone speciali. Con Maurizio è nata subito una bellissima amicizia in quanto abbiamo moltissime cose in comune. Cornice di questa amicizia sono i due coach Giuseppe e Massimiliano persone per me veramente speciali che hanno la capacità di essere ‘con tutti e con ciascuno’ trasformando la loro passione in motivazione per atleti diversamente abili. Credo che il nostro legame e la nostra amicizia sono la nostra arma segreta”.

Sorato durante la competizione a squadre ai Campionati italiani di Lanciano

Come ti sei avvicinato a questo sport e con che frequenza ti alleni?

“Tiravo con l’arco a livello amatoriale da diversi anni e dopo l’infortunio mi sono sempre di più appassionato a questo sport. Mediamente mi alleno 2/3 giorni a settimana a Roma in zona Centocelle”.

A chi dedichi questa vittoria?

“Dedico la vittoria in primis alla mia famiglia che sono i miei primi tifosi, a mio fratello che mi segue e mi supporta sempre, ai miei amici e a tutti quelli che mi conoscono”.

C’è uno sportivo a cui ti ispiri?

“Mario Cipollini. In famiglia siamo tutti appassionati di ciclismo e fin da piccolo ho seguito le sue imprese. Quando il Giro d’Italia passava nelle vicinanze di Magliano, con mio fratello preparavamo cioccolatini da portargli. Ho una foto, a cui tengo particolarmente, di quando avevo un anno in braccio a mio nonno insieme a Mario Cipollini. Dopo l’incidente è nata una bella amicizia con Mario che mi ha sempre supportato e trasmesso il suo carisma in ogni occasione”.

Non ci conoscevamo, il papà Fabio mi scrisse poco dopo il suo “incidente” per chiedermi un video per dargli morale, cose tra ciclisti, perché anche lui lo è. Da li siamo diventati amici, e sono sempre stato tenuto al corrente dei progressi di Francesco Maria, e addirittura mi mandava video di ringraziamento.

Mario Cipollini
8 marzo 2021

Quali sono i tuoi obiettivi futuri?

“In ogni sport non bisogna mai porsi dei limiti, ma ci sono sempre degli step da seguire. Questa era la mia prima gara e il risultato che ho raggiunto è stato grandissimo. Devo continuare su questa strada, allenandomi per cercare di migliorare. L’obiettivo futuro è arrivare a far parte della Nazionale Italiana”.

newsletter 04 – luglio 2022