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Scoppia l’emergenza acqua e il Peschiera è scollegato. L’estate è in arrivo

Polemiche a Magliano. Il presidente di Aps, Maurizio Turina, intanto sul nuovo acquedotto: “Stiamo aspettando il collaudo del Consorzio Media Sabina”. Solo allora arriveranno altri 10 litri al secondo

Corsa contro il tempo per far arrivare l’acqua del Peschiera in tempo per l’estate. La stagione calda si avvicina e, per adesso, il copione sembra lo stesso di sempre. Sotto San Liberatore e le due settimane successive c’è stato il primo assaggio. Una serie di guasti e un po’ di maltempo hanno mandato in tilt i sistemi che alimentano il bottino e diverse zone del territorio sono rimaste con i rubinetti a secco. Un film già visto, e arcinoto. 

Non dipende solo da noi. Stiamo facendo pressioni sul Consorzio per portare a termine in poco tempo i collaudi. L’obiettivo è chiudere questa prima parte della partita prima dell’estate.

Maurizio Turina

Eppure la scorsa estate – una delle più dure per quanto riguarda l’emergenza idrica – dall’Amministrazione comunale e da Aps (Acqua Pubblica Sabina) erano arrivate precise rassicurazioni. Quelli sarebbero stati gli ultimi mesi solo con l’acqua proveniente dalla sorgente Barco di Fabrica di Roma. Ma, come spesso accade, i tempi si sono dilatati e – anche se da settimane non si vedono più operai al lavoro nel tratto tra la piazzetta di Calvi e Colle Elmo (tra Berardelli e Angeli) – ancora il nuovo acquedotto non ha iniziato a rifornire la rete idrica maglianese. 

Dopo i collaudi e pulizia, quindi immissione dell’acqua

Tuttavia si farà di tutto per cercare di far arrivare i 10 litri al secondo promessi a suo tempo che si andranno ad aggiungere ai circa 20 che arrivano da Fabrica. Ad assicurarlo è il presidente dell’Aps, Maurizio Turina. “Per quanto riguarda la nostra azienda abbiamo terminato i lavori già da tempo, siamo in attesa che il Consorzio Media Sabina effettui delle operazioni di collaudo per portare a termine gli ultimi interventi di pulizia e prove di carico sulla conduttura e immettere dunque l’acqua nella rete del Comune di Magliano Sabina”.

Maurizio Turina

Insomma c’è il pericolo di passare un’altra estate senza l’acqua del Peschiera?

“Non dipende solo da noi. Ma mi sento di escluderlo. Stiamo facendo pressioni sul Consorzio per portare a termine in poco tempo i collaudi. L’obiettivo è chiudere questa prima parte della partita prima dell’estate. Ma su Magliano non abbiamo finito, ora che ci siamo vogliamo risolvere i problemi dell’acqua una volta per tutte”.

Che significa?

“Che ci siamo messi in testa di superare del tutto la situazione attuale, ossia la dipendenza dalla sorgente Barco di Fabrica. Per questo abbiamo due progetti. Uno – realizzabile in tempi certi con fondi dell’azienda – per triplicare la portata dell’acqua in arrivo dalla condotta che abbiamo realizzato per allacciare Magliano agli impianti di Montebuono che passano per Calvi. L’altro di più ampio respiro che di fatto sommergerebbe d’acqua il vostro territorio”. 

L’obiettivo di staccarsi dalla sorgente di Fabrica di Roma

La prima operazione costa due milioni e mezzo di euro e Aps è pronta a metterli sul piatto per chiudere una volta per tutte con la sorgente Barco e i suoi innumerevoli problemi (dall’arsenico alla condotta lunga chilometri e soggetta a numerose insidie). Con quella cifra il gestore idrico conta di portare da 10 a 30 litri al secondo la portata della nuova condotta. Abbastanza per approvvigionare tutto il territorio Maglianese. “Un’operazione che possiamo realizzare con fondi dell’azienda in tempi relativamente brevi”. Diciamo, uno o due anni.

Il sogno di una condotta da 500 litri al secondo da Salisano

Poi c’è il sogno, il super progetto per portare l’acqua del Peschiera in buona parte della Tuscia per superare una volta per tutte il problema dell’arsenico che affligge quasi tutti i comuni del Viterbese. L’idea della quale si parla ormai da anni è quella di realizzare un nuovo acquedotto che da Salisano – dove c’è uno degli snodi principali della linea che da sotto Cittaducale arriva a Roma – arriva fino a Civita Castellana da dove alimenterà i comuni della Bassa Tuscia e dell’area falisca. Una linea che, per forza di cose, dovrà passare per Magliano. “Si parla di 500 litri al secondo, a quel punto non ci sarebbero veramente più problemi di approvvigionamento”, chiosa Turina che tuttavia avverte: “Per questo progetto ci sarà bisogno dell’intervento della Regione e dello Stato, si tratta di un’operazione da almeno 80 milioni di euro che certamente non può portare a termine la sola Aps”. 

Intanto Magliano è rimasta a secco per due rotture

Intanto però il territorio è rimasto letteralmente a secco nel week end del 28 maggio a causa di due rotture nella conduttura che arriva da Fabrica che sono state scoperte solo dopo alcuni giorni. Due grandi perdite all’interno del bosco di Foglia e all’altezza di Ponte Felice. La seconda in particolare di grande entità che ha ridotto la portata da circa 15 litri/sec. a 5 litr/sec. “L’individuazione delle due rotture si è rivelata molto complessa a causa delle copiose piogge e della rigogliosa vegetazione che ne impediva la localizzazione. Il personale di Aps, coadiuvato anche dal personale del Comune, si è prodigato nella ricerca e nella soluzione della problematica con il massimo impegno”, si legge in una nota del Comune diramata dopo che sui social era scoppiata la bufera.

Sorgente di Fabrica in sofferenza per i troppi pozzi in zona

Ma il problema della sorgente Barco di Fabrica di Roma è ancora più grave. La stessa amministrazione lo ammette: “Resta preoccupante la situazione alla sorgente a causa di una forte riduzione della portata dovuta probabilmente ai numerosissimi pozzi privati localizzati nella zona e usati prevalentemente per l’irrigazione, che vanno ad interferire con la captazione in profondità”. Tradotto, senza l’acqua del Peschiera sarà un’altra estate d’inferno e a secco a Magliano.

Il Comune informa con social e app, ma non tutti sanno

Ma durante la crisi del week end del 28 maggio si è creato anche un black out informativo. La cittadinanza è stata messa al corrente dei problemi legati alla carenza idrica con quasi 24 ore di ritardo. Il risultato è che anche chi ha il cassone è rimasto a secco perché non si è reso conto che mancava l’acqua. L’amministrazione ha tentato una difesa: “Per quanto attiene l’informazione, questa è stata data dal Comune sui suoi canali social e sul sito istituzionale non appena si è avuta chiara la situazione. Ovviamente non possiamo che sollecitare Aps a fare lo stesso. A tale scopo si rinnova l’invito a tutti ad installare l’App My Magliano Sabina presente negli store Android e iOS e ad iscriversi alla newsletter al fine di ottenere tutte le informazioni utili in tempo reale”.

Corsa contro il tempo per attivare la condotta del Peschiera

Ma a questo punto è evidente che risulta cruciale l’entrata in servizio della nuova condotta che porta l’acqua del Peschiera a Magliano. A questo proposito il sindaco Giulio Falcetta ha avuto dei nuovi incontri a Rieti con Aps. “Abbiamo chiesto con forza e già da tempo ad Ato3 di intervenire con decisione per la messa in servizio a pieno regime della nuova condotta appena costruita”.

(foto di copertina: Sorgenti del Peschiera – Acea)

newsletter 12 – maggio 2023