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Truffe online, sottratti 600 euro a una donna di Magliano Sabina

Identificato e denunciato un giovane domiciliato a Pavia. Sono una decina i cittadini della Sabina, tra cui maglianesi, che si sono rivolti alla Confconsumatori di Civita Castellana per analoghi raggiri

Attenzione agli affari proposti in chat. L’ultima frontiera delle truffe ai danni di persone anziane o comunque in là con gli anni riguarda gli acquisti di merce e prodotti con transazioni che avvengono online. Sembra tutto facile e soprattutto conveniente. Invece è una truffa. Non è difficile cadere in trappola. Spesso l’annuncio con che promette l’affare del secolo arriva su WhatsApp, Telegram o su Messenger.

Basta cercare qualcosa, magari sulle bacheche degli annunci online, per entrare nella rete di questi truffatori che si celano dietro ad anonimi nickname. Chiedono pagamenti tramite ricariche Postepay oppure tramite il cosiddetto contante digitale. Una sorta di buono che si può scambiare online per pagare le transazioni. Solo che spesso chi c’è dietro l’annuncio fugge dopo aver incassato e la vittima rimane senza soldi e merce.

Soldi raccolti sulla piattaforma On Shop

È accaduto qualche tempo fa a una donna maglianese di 67 anni. A ricostruire ciò che le è accaduto sono stati i carabinieri della stazione di Magliano che sono riusciti a risalire all’identità dell’uomo che la aveva raggirata. Si tratta di un giovane, un mezzo hacker che risulta domiciliato a Pavia e che era già conosciuto dalle forze dell’ordine per le sue “imprese”. È stato denunciato a piede libero per l’ipotesi di reato di truffa.

Consultare su internet i portali delle associazioni dei consumatori prima di procedere con metodi di pagamento che non si conoscono del tutto.

Antonio Nobili

Ma come era arrivato ad agganciare la signora di Magliano? L’ha contattata tramite messaggistica proponendole la vendita di prodotti di vario genere da acquistare mediante versamento di denaro online tramite la piattaforma On Shop – Digital cash. La signora ha ricaricato sul conto 600 euro, poi il venditore è sparito. Alla donna non è restato altro che presentare denuncia. I militari della stazione di Magliano dopo accurati accertamenti sulle società creditizie coinvolte nella transazione online sono risaliti al giovane che aveva mandato il messaggio alla signora.

I truffatori iniziano a usare l’intelligenza artificiale

Il fenomeno è più diffuso di quello che si pensa e, purtroppo, non coinvolge solo gli anziani. A confermarlo è Antonio Nobili, presidente della Confcosumatori di Viterbo che ha un ufficio piuttosto attivo nella vicina Civita Castellana.

“Le persone che rimangono truffate dopo transazioni online avviate rispondendo ad annunci online sono sempre di più e nel nostro ufficio negli ultimi anni si sono presentate anche diverse persone provenienti dai comuni della Bassa Sabina, Magliano compresa. Dieci, quindici almeno” racconta Nobili. Un fenomeno che preoccupa anche per il fatto che ultimamente i truffatori hanno iniziato anche ad utilizzare sistemi basati sull’intelligenza artificiale per contattare le vittime.

“Per questo motivo – aggiunge Nobili – consigliamo sempre di consultare su internet i portali delle associazioni dei consumatori prima di procedere con metodi di pagamento che non si conoscono del tutto. Noi siamo disponibili a dare spiegazioni anche in presenza nel nostro ufficio dove, periodicamente, organizziamo corsi, per anziani e non solo, per prevenire le truffe”.

newsletter 22 – giugno 2024