Il Palazzetto dello sport, l’edificio della Scuola materna, il Museo civico, le Superiori e la straordinaria esperienza culturale e sociale della Primavera maglianese. Il grazie della cittadina all’assessore che volle tutto ciò. Arrivato 46 anni dopo
Un costruttore di futuro. Ecco chi è stato Libero Grimani, assessore comunale scomparso il 12 maggio 1980, al quale dal 30 maggio scorso il Comune di Magliano Sabina ha intitolato – dopo ben 46 anni – la strada che collega Via Veneto Lotti e la Provinciale passando davanti all’MD. Senza di lui Magliano oggi non avrebbe il Palazzetto dello sport, l’edificio della scuola materna, le scuole superiori e il museo civico. Fu anche l’ideatore della Primavera Maglianese, una manifestazione che introdusse a Magliano un approccio nuovo, fuori da stanze polverose, aperto a tutti, senza paura di accostare lo sport alle iniziative culturali.
La Primavera maglianese, in tutti i sensi

Per capire di cosa stiamo parlando basterebbe dire che l’evento inaugurale della Primavera fu “un incontro tra giovani e anziani amanti della musica”. Il programma così recitava: “Interverranno gruppi giovanili ed anziani e tutti coloro che abbiano a disposizione uno strumento musicale, anche antico, e sappiano suonarlo”. Comunità, apertura al sociale, condivisione tra generazioni: un approccio che ancora oggi suona all’avanguardia.
Fu corsa una maratonina tra tutti i cittadini, non solo tra atleti. Realizzati un torneo di pallavolo, una passeggiata cicloturistica, gare di bocce, pesca, concorsi di disegno e fotografici. Eravamo alle fine degli anni 70. E chiediamoci pure: quanto di ciò è nel dna delle manifestazioni di oggi? Tantissimo. Tra gli eventi della Primavera di Grimani anche uno spettacolo per le vie di Magliano della “Cooperativa Scuola Libera Laboratorio di Ricerca e Sperimentazione Teatrale”: l’antenata della Mirabilis Teatro Societas.
Il sindaco Falcetta: “Rari gli amministratori come lui”
Durante la cerimonia di intitolazione il sindaco di Magliano, Giulio Falcetta – al quale, assieme all’amministrazione, va il merito di aver finalmente dedicato una via a Grimani – ha confessato di non averlo potuto conoscere, per ragioni anagrafiche, ma di essere stato colpito dalla sua figura. “Il suo merito principale fu quello di dedicarsi molto agli altri e poco a se stesso. Sono rari gli amministratori che gestiscono il presente con questa proiezione al domani”.
Da manovale a daziere, poi all’ufficio Iva
Nato a Magliano Sabina il 15 novembre 1939, Libero – fratello della indimenticata Corona, di Otello, calciatore di grande talento, e di Franca – come tanti coetanei studiò all’Avviamento agrario. Fece pure il manovale, e dal 1961 entrò come apprendista nella ditta “La Tributaria” che gestiva il dazio a Magliano. Avrebbe lavorato nel 1966 come daziere anche a Chianciano, per essere assunto poi al Comune di Narni fino al 1972 quando, con lo scioglimento dei dazi, dal 1° gennaio 1973 fu assunto dal Ministero delle Finanze nell’ufficio dell’Iva di Terni.
Nel 1973 il primo incarico da assessore
Ed è proprio nel 1973 che Libero Grimani, socialista, assunse per la prima volta l’incarico di assessore. Sindaco era Veneto Lotti, altra grande figura alla quale è intitolata la via che si collega con via Libero Grimani. Da quel momento e fino alla sua morte, avvenuta nel 1980 in un incidente stradale a Narni di ritorno dal lavoro (lasciando la moglie Graziella e le figlie Gelsomina, Valentina e Lorena), per Magliano fu una stagione di cambiamenti incredibili. “La sua laboriosità ininterrotta ha dato un impulso decisivo nei campi dell’occupazione, della cultura e delle opere pubbliche” si legge nella motivazione all’intitolazione.

Lo scheletro della macchina amministrativa
Tra le iniziative di Grimani – che intervenne anche sull’organizzazione della biblioteca e gettò le basi per il riordino dell’archivio storico – un’iniziativa “sociale” degli anni 70: l’attuazione della cosiddetta legge per l’occupazione giovanile. Fu l’occasione per moltissimi ragazzi di allora, dopo il 1977, di entrare a far parte dell’organico del Comune di Magliano Sabina. Ne risultò quella che sarebbe stata l’ossatura, più giovane e fresca, della macchina amministrativa di Palazzo Vannicelli per i decenni a seguire.
Tutte le iniziative lanciate da Grimani
Libero Grimani, come ricorda l’atto di intitolazione, fu “promotore per la creazione del Museo civico archeologico, si adoperò per istituire nel comune di Magliano Sabina l’Istituto Tecnico Commerciale ed ebbe il merito di aver voluto la costruzione dell’edificio scolastico della Scuola Materna. Fu sempre animato dall’interesse per le attività sportive per le quali molto spese del suo tempo fino a quando non vide edificato il Palazzetto dello sport”.

Funerali ufficiali, ma 46 anni per un’intitolazione
Resta un mistero di fronte a tanti meriti la ragione per la quale siano dovuti trascorrere 46 anni perché a una figura politica, e umana, di tale portata sia stato dato il riconoscimento che Magliano gli doveva. Eppure sin da subito, con la camera ardente in Municipio (e la bandiera del Psi a coprire il feretro) si era inteso che le istituzioni avevano consapevolezza della figura che purtroppo Magliano aveva perso. Si è ipotizzato di dedicargli il Palasport, la scuola materna, un via. Alla fine grazie a Giulio Falcetta e all’attuale amministrazione, che si prendono un meritato applauso, i maglianesi potranno ricordare chi era quel Libero Grimani, figura da prendere a modello, al quale Magliano deve un grazie infinito.

Incontri newsletter 41 – giugno 2026

